19 dicembre 2016 ore: 13:12
Immigrazione

A Casa Emmaus i migranti portano in scena il "Cantico di Natale"

Giovedì prossimo ( 22 dicembre) la prima rappresentazione ispirata all’opera di Charles Dickens e messa in scena dagli immigrati di prima e seconda accoglienza. Promotrice dell’evento è Casa Emmaus di Iglesias, che offre alle persone residenti in struttura la possibilità di partecipare a un laboratorio teatrale
Un momento delle prove del Cantico di Natale

Un momento delle prove del Cantico di Natale

IGLESIAS - E’ in programma per giovedì prossimo ( 22 dicembre) la prima rappresentazione del “Cantico di Natale”, ispirato all’opera di Charles Dickens e messa in scena dagli immigrati di prima e seconda accoglienza. Promotrice dell’evento è Casa Emmaus di Iglesias che, come ogni anno, offre alle persone residenti in struttura la possibilità di partecipare a un laboratorio teatrale: un’ulteriore e concreta opportunità per creare empatia, per avvicinare ancora di più i migranti e gli operatori sociali che operano nella casa. Per la stagione 2016/2017 il percorso, curarto da Elio Turno Arthemalle, ha  previsto lo studio, l’adattamento e la messinscena del “Cantico di Natale” di Dickens. Il contenuto e la drammaturgia dello spettacolo sono stati frutto di un lavoro di elaborazione e scrittura collettiva, che ha messo gli ‘attori d’eccezione’ al centro del lavoro già dalle prime fasi di ideazione e scrittura.

Locandina dello spettacolo "Cantico di Natale"

Sono stati coinvolti, infatti, gli ospiti della struttura di accoglienza per migranti gestita dall’associazione Casa Emmaus: ragazzi e ragazze per la maggior parte minorenni, che hanno portato grande energia propulsiva e offerto motivazioni ancora più forti a tutta l’esperienza teatrale. Per l’occasione è stata chiesta la collaborazione di Enrica Spada, danzatrice e coreografa, che  ha affiancato il regista nella costruzione di alcune scene mettendo a disposizione del progetto la sua sensibilità artistica e la sua esperienza internazionale. Nella seconda fase del percorso il lavoro si è avvalso del prezioso contributo di Adry Fernandez, un musicista di Barcellona che attualmente tiene un laboratorio di musica per gli ospiti migranti nella struttura. Le vicende narrate prendono spunto dal celeberrimo racconto di Dickens: l’obiettivo è quello di offrire uno sguardo sulla contemporaneità, vista con gli occhi dei ragazzi e delle ragazze che partecipano al laboratorio. Nell’adattamento che hanno suggerito gli specialissimi attori, Ebenezer Scrooge ( protagonista dell’opera di Dickens) diventa uno squallido personaggio che, dietro il paravento di una bottega artigiana, si arricchisce con la sua attività di usuraio ai danni dei tanti disperati del luogo costretti a ricorrere al suo denaro. Lo Scrooge dei ragazzi di Casa Emmaus non è naturalmente malvagio: l’excursus della sua vita, che è costretto a ripercorrere passo per passo, racconta una vicenda di isolamento, sopraffazione, disinteresse che l’hanno portato, col tempo, a diventare un vecchio cinico e egoista. Le entità ultraterrene descritte da Dickens (lo spettro del vecchio socio Marley, gli spiriti dei Natali passati, presenti e futuri) nella moderna trasposizione effettuata, diventano un mondo in continuo divenire di entità invisibili che conducono per mano il protagonista verso la consapevolezza.

Naturalmente, il ‘popolo degli invisibili’ sarà interpretato dagli ospiti migranti di Casa Emmaus. La rappresentazione di giovedì prossimo si terrà (dalle ore 17) nel salone dell’Eremo Ain Karem, in un clima familiare di racconto attorno al camino. E, come piace alla grande famiglia di Casa Emmaus, a conclusione dello spettacolo si andrà tutti insieme a mangiare le castagne arrostite al fuoco. Da circa un anno  l’associazione di volontariato Casa Emmaus, che vanta una storia trentennale per la lotta alle dipendenze e con molteplici esperienze nel campo della lotta alla marginalità sociale, ha vinto la gara  bandita dal Comune di Iglesias, per l'individuazione di un ente gestore in grado di realizzare sul territorio il progetto Sprar. Il progetto, di durata biennale, è attivo dal mese di agosto 2016 e prevede l’accoglienza di venti persone (donne, donne con bambini e nuclei familiari) in quattro strutture. Casa Emmaus, grazie ad un’equipe multidisciplinare garantisce loro l’accoglienza materiale, la mediazione linguistico-culturale, l'istruzione, la formazione e la riqualificazione professionale, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo, sociale e legale e la tutela socio-psico sanitaria. Casa Emmaus gestisce anche un Centro di accoglienza straordinaria Cas e un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati (Msna). (msc)

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