2 agosto 2022 ore: 15:53
Immigrazione

A Foggia l’ultimo saluto a Yusupha Joof morto nel rogo del Gran Ghetto

I funerali si svolgeranno mercoledì 3 agosto. Prevista una manifestazione della Flai Cgil per protestare sulla condizione dei braccianti nei ghetti
Caporalato, braccianti agricoli immigrati

ROMA -  Era il 27 giugno quando Yousepha Joof, giovane lavoratore agricolo del Gambia perdeva la vita tra le fiamme del Gran Ghetto, nell’ennesima tragedia che ha come cornice una realtà di quotidiano sfruttamento, che nega la dignità umana. Domani, mercoledì 3 agosto si svolgeranno i funerali, alle ore 16 e saranno un’espressione collettiva di solidarietà e vicinanza nei confronti di Yusupha e delle migliaia di lavoratrici e lavoratori agricoli migranti sfruttati, “emarginati e relegati in quei veri e propri inferni a cielo aperto che sono gli accampamenti rurali informali”.  Lo sottolinea in una nota la Flai Cgil nazionale, che sarà a Foggia con il suo segretario generale Giovanni Mininni. Seguirà una manifestazione di protesta che, partendo dalla Camera del Lavoro di Foggia, raggiungerà la Prefettura locale. "La Flai denuncia ancora una volta, con forza, l’orrore dei ghetti, dello sfruttamento lavorativo e la pessima normativa sull’immigrazione nel nostro Paese che anziché far da argine a certe situazioni finisce con agevolarle. Non possiamo girarci dall’altra parte e far finta che realtà del genere non esistano o siano delle eccezioni. La manifestazione di mercoledì a Foggia segnerà anche l’avvio di una mobilitazione nazionale contro la Bossi-Fini e le leggi correlate, che coinvolgerà tutte le strutture territoriali del sindacato dell’agroindustria. Perché la giovane vita spezzata di Yusupha chiede risposte" spiega la nota.


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