28 marzo 2019 ore: 10:27
Società

A lezioni nel bosco, a Milano un asilo in mezzo alla natura

E’ la scuola Dadà, la prima in Italia dove i bambini fanno lezione all’aperto e prendono spunto dalla natura: le foglie degli alberi diventano barchette da far navigare nel lago, i mirtilli diventano colori come fossero tempere per pennelli, i bambù diventano strumenti musicali ad aria
Lezioni nel bosco, bambina salta

MILANO - Le foglie degli alberi diventano barchette da far navigare nel lago, i mirtilli diventano colori come fossero tempere per pennelli, i bambù diventano strumenti musicali ad aria, le cortecce degli alberi diventano strumenti oggetti di falegnameria. Così i bambini crescono e imparano all’asilo nel bosco. E’ la scuola Dadà di Milano, una struttura dai 3 mesi ai 6 anni che si trova nelle montagne di Maggio, nei pressi di Cremeno, nel cuore della Valsassina. E’ una bellissima villa circondata da un grande parco privato e protetto, incorniciato da boschi. E’ frequentata da 25 bambini. La scuola Dadà sarà protagonista al festival dell’economia civile, in programma a Firenze dal 29 al 31 marzo.

Si tratta di un progetto ispirato ai principi educativi degli asili del bosco europei, ma rielaborato ed arricchito per essere adattato al contesto urbano. Un progetto che rende Scuola Dadà la prima scuola italiana con questo stampo e ha come obiettivo quello per cui ogni possa bambino possa trascorrere un’esperienza a contatto con la natura, con il mondo vegetale, apprendendo i cicli vitali, la dimensione temporale, biologica, scientifica dei cambiamenti del mondo che lo circonda.

Gran parte delle lezioni avviene all’aperto, nei giardini e nei boschi, seguendo il ritmo della natura, ascoltandone i suoi rumori, guardando un prato e osservandone tutti i suoi microcosmi, cercando di comprendere l’importanza della natura. E’ così che dal legno nascono le casette per le farfalle o per gli uccellini, è così che dalle conchiglie che i bambini portano dal mare nascono dei piccoli campanellini. “Non vogliamo tornare all’età della pietra -spiegaAnna podestà, pedagogista, fondatrice della scuola – Vogliamo semplicementetrovare angoli di natura per dimostrare al bambino la ricchezza e la straordinarietà della natura. Non c’è soltanto la natura nelle nostre lezioni, usiamo anche gli I Pad, cerchiamo di coniugare l’ambiente con la tecnologia”. Secondo i fondatori della scuola Dadà, attraverso questo tipo di formazione, “i bambini crescono con una forte sensibilità, curiosità e autostima, crescono sapendo che non tutte le cose devono essere viste nella stessa maniera”.

La Scuola Dadà ha la sua sede principale a Milano, in Corso Italia. Qui non c’è il bosco naturale, ma dentro la scuola, dentro le classi e tra i corridoi sono state portate tantissime piante e la sensazione è di essere circondati dalla natura pur essendo in mezzo ai palazzi milanesi. Tra i fiori all’occhiello della scuola Dadà, l’insegnamento dell’inglese ogni giorno della settimana. 

© Copyright Redattore Sociale