10 febbraio 2014 ore: 14:05
Economia

A marzo il censimento dei senza dimora a Roma

Il 17, 18 e 19 marzo un’indagine realizzata dalla fondazione De Benedetti in collaborazione con Roma Capitale e il Cesv. L’obiettivo è realizzare un’anagrafe di senza tetto ma anche indagare le ragioni del fenomeno e capire perché le persone finiscono in strada
Jose Carlos Alexandre Senza dimora - Jose Carlos Alexandre 15

Foto di Jose Carlos Alexandre

ROMA – Tre notti per indagare chi sono, come vivono, dove dormono e perché finiscono in strada gli oltre settemila senza dimora della Capitale. Partirà a metà marzo “racContami 2014” il primo censimento completo dei senza dimora di Roma. Il progetto è della Fondazione De Bendetti e sarà realizzato in collaborazione con Roma Capitale e il Cesv. Si tratta di un’indagine di tre giorni, portata avanti nelle notti del 17, 18 e 19 marzo, durante le quali un’equipe di volontari batterà le strade di Roma per raccogliere informazioni e dati sulla povertà estrema e capirne le caratteristiche e le dinamiche. A essere censiti saranno anche le persone che sono ospitate nei dormitori  e nelle strutture attrezzate per l’emergenza freddo.

Finora gli ultimi dati disponibili sui senza dimora della Capitale sono quelli fermi al 2011, relativi al primo censimento Istat, realizzato insieme alla Fiopsd, Caritas italiana e ministero del Welfare, che parlano di 7.827 senzatetto sul territorio romano. Ma il progetto della Fondazione De Benedetti è più ambizioso e non si limiterà solo a quantificare il fenomeno per realizzare un’anagrafe dei clochard. L’obiettivo è, infatti, indagare le ragioni di una condizione di povertà che coinvolge sempre più persone. Ai senza dimora verrà chiesto di raccontarsi, di parlare della loro storia personale e lavorativa passata e presente per tracciare un identikit del “senzatetto tipo”, ma anche di spiegare quali sono i bisogni e i servizi che usano e di cui maggiormente necessitano. “Le informazioni raccolte saranno utili per adeguare l'offerta di servizi –spiegano i ricercatori - definendo nuove forme di intervento che possano essere più efficaci ed evitino la cronicizzazione”. Prima della stesura definitiva, infatti, il questionario è stato visionato da alcune delle principali associazioni che si occupano di senza dimora.

A realizzare l’indagine saranno volontari con competenze diverse, reclutati secondo diversi canali: un contributo lo darà il centro servizi per il volontariato, Cesv ma anche Roma Capitale e la Protezione civile. “Essenziale sarà la partecipazione di chi, operando sul territorio, conosce la realtà “di strada” in tutte le sue sfaccettature – spiega ancora la fondazione De Benedetti - Il conteggio sarà effettuato a piedi, in macchina, in scooter o in bicicletta, a seconda delle caratteristiche delle zone da censire e delle disponibilità dei volontari. E’ previsto che i volontari esprimano una preferenza per quanto riguarda l’area da censire e si cercherà di tenere conto il più possibile di queste preferenze, compatibilmente con le esigenze organizzative della rilevazione. Le squadre saranno di almeno tre volontari”.

Le rilevazione saranno effettuate durante la notte, dalle 22 alle 2 del mattino. I risultati non si avranno prima di un paio di mesi, ma saranno disponibili a partire da metà maggio- inizio giugno. Quello di Roma è il quarto censimento dei senza dimora realizzato dall’equipe di Michela Braga, una giovane ricercatrice che nel 2008 realizzò l’indagine insieme all’Università Bocconi come tesi di dottorato. Allora furono censite 400 persone in strada, 1152 nei dormitori e nei centri d’accoglienza e 3.300 nelle baraccopoli e nei campi rom della città. Coinvolti nell’indagine erano, invece, 320 volontari. Dopo cinque anni, nel marzo 2013, il progetto è stato replicato a Milano. I risultati in questo caso parlano di 2.616 persone censite (2.106 nei dormitori e 510 per strada) da circa 900 volontari. Sempre a marzo dello scorso anno “racContami” ha fatto tappa anche a Torino: le persone senzatetto censite sono state complessivamente 699, di cui 222 in strada e  477 in strutture. (ec)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news