12 luglio 2013 ore: 13:56
Salute

A Milano il primo incontro nazionale del movimento No slot

Dopo un anno di lavoro, è tempo di bilanci. A promuovere l'iniziativa i gruppi di Milano, Latina, Lodi e Cuneo insieme alla Casa del giovane di Pavia e il magazine Vita
Alberto Cristofari A3/Contrasto Gioco d'azzardo - slot

boxMILANO – Non si riescono più nemmeno a contare. I comitati no slot spuntano in ogni angolo d'Italia, dalla Lombardia alla Sicilia. Spontanei e disorganizzati, dopo un anno di lavoro e di campagne sentono che è arrivato il momento di darsi una forma più organica, per diventare ancora più incisivi. È questa la premessa dell'incontro No slot organizzato a Milano all'associazione Nocetum di via San Dionigi dalla Casa del giovane di Pavia, il gruppo No slot di Lodi, Milano, Latina, Cuneo e dal magazine Vita. Riunisce cittadini, associazioni, vescovi, istituzioni che si sono resi conto in questi mesi della pericolosità sociale della dipendenza da gioco. Così oggi si inizia a ragionare sui poteri dei sindaci contro lo strapotere delle slort, in Lombardia ci si interroga su una legge regionale, in Parlamento si valutano proposte di legge sul piano nazionale.

"Il nostro obiettivo è affrontare il problema da un punto di vista culturale – spiega Simone Feder, psicologo e tra gli animatori del movimento -. Per questo nel milanese e nel pavese abbiamo già iniziato a fare incontri nelle scuole. Sono i ragazzini stessi a chiedere informazioni sull'argomento". Il primo incontro con la dipendenza da gioco d'azzardo per Simone Feder è stato nel 2004. Alla Casa del giovane è arrivato un ragazzino di 15 anni. Ma non per parlare della sua dipendenza, ma di quella del padre. "È stato sconvolgente", ricorda. Da allora il gioco d'azzardo ha macinato fatturati da nove zeri (88,5 miliardi di euro secondo i Monopoli di Stato nel 2012) e promette di crescere sempre di più, man mano che si espanderà anche il gioco in rete.

Insieme a Simone Feder, a cui è affidato il compito di tracciare una storia del movimento No Slot, partecipano all'iniziativa anche Riccardo Bonacina, direttore del magazine Vita, lo scrittore e giornalista Marco Dotti e l'ex colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto. Sono almemno venti i comitati che hanno risposto all'invito, ma solo questa sera, al termine dell'incontro, sarà possibile censire il movimento No slot. E sarà l'occasione per fare il punto sulla campagna del Conagga "Mettiamoci in gioco" e per decidere un logo da utilizzare per i bar "slot free". (lb)

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