16 maggio 2013 ore: 16:10
Welfare

A Pavia la prima manifestazione nazionale antislot

Nella piccola Las Vegas d'Italia un corteo con i rappresentati delle associazioni che in Italia sono contro il gioco d'azzardo. Chiedono una legge che regoli il settore. Divieto della pubblicità e più poteri ai sindaci
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MILANO - Si terrà a Pavia la prima manifestazione nazionale antislot. L'appuntamento è per sabato 18 maggio nella piazza della Stazione, alle ore 9.30. Organizzata dalla Casa del giovane e da altre associazioni pavesi da tempo impegnate contro il gioco d'azzardo, ha ricevuto l'adesione di una ventina di associazioni di altre parti d'Italia, che hanno promesso una loro presenza. Dalla Comunità S. Bendetto al porto (Genova) a No slot di Trento, da Verona No slot al Nuovo cinema Palazzo di Roma. E poi realtà nazionali come il Gruppo Abele e il Coordinamento nazionale delle comunità d'accoglienza (Cnca). "È dalla Las Vegas d'Italia che parte un movimento nazionale contro un fenomeno che sta causando danni enormi alle persone, alle famiglie ed economici", sottolinea Simone Feder, psicologo della Casa del Giovane, che ha contato le slot machine presenti nei bar e nelle sale gioco di Pavia, scoprendo che ce ne sono 642, una ogni 110 abitanti, in aumento rispetto a due anni fa quando erano 1 ogni 136 residenti.
 
Gli organizzatori della manifestazione chiedono al Parlamento una legge che regoli il settore. IN particolare che vieti la pubblicità del gioco d'azzardo, lo stanziamento di fondi adeguati per la cura delle dipendenze da gioco e che dia più poteri ai sindaci di vietare o limitare l'apertura di sale da gioco. "Un sindaco può ordinare un trattamento sanitario obbligatorio su una persone, ma non può mettere dei veti sulle slot machine: è un'assurdità", conclude Simone Feder. (dp)
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