27 febbraio 2014 ore: 14:02
Disabilità

A Rimini, il primo raduno di spingitori di carrozzine

L’occasione è la RiminiMarathon del prossimo 27 aprile: tutti gli spingitori di carrozzine, abituati a spingere parenti e amici su sedie a ruote lungo le maratone di tutto il mondo, si riuniranno nella località adriatica per la prima volta
raduno degli spingitori di carrozzine

RIMINI - Per ora, le carrozzine che saranno spinte da spingitori sono 10. Un numero altissimo, considerata la novità. Dieci sedie a ruote spinte da amici e parenti che, per la prima volta in assoluto, si riuniranno a Rimini il prossimo 27 aprile, in occasione della prima RiminiMarathon (www.riminimarathon.it), 42 chilometri e 195 metri in partenza sotto l’Arco di Augusto. Gli organizzatori, spingitori da anni, hanno pensato di unire le due iniziative per crearne una unica. Così, tra i 600 iscritti – per il momento, ma la cifra sembra destinata a salire –, ci saranno anche 10 ragazzi disabili spinti dagli spingitori. Tra i gruppi di spingitori già iscritti – obiettivo condiviso: ‘Far correre chi non può’ –, i MaratonAbili di Prato, Gli amici della fatica di San Vittore, Andrea e i corsari della maratona di Piacenza, i Runners Angels di Jackson, Michigan, i Cors Abili di Losanna e, ovviamente, Gli Spingitori di Fabrizio, riminesi, il cui fondatore, Gabriele Rusin, è anche il presidente del Comitato Organizzativo della RiminiMarathon. Oltre al percorso di 42 chilometri, ce ne sarà anche uno più breve (Family Running) di 9 chilometri e uno per bambini. Al Family Running parteciperanno anche due fratellini, uno di 4 e uno di 7 anni, entrambi sulla sedia a ruote: “La mamma ci ha chiesto si spingerli, e noi siamo stati ben felice di accogliere la sua richiesta”.

bo“L’idea di mettere insieme un gruppo di spingitori mi venne quando Fabrizio, un mio carissimo amico tetraplegico, si laureò”, spiega Rusin che, come regalo per essere diventato dottore, lo portò alla maratona di Verona: “Eravamo 12 spingitori, fu un’esperienza bellissima. Fabrizio al traguardo arrivò stremato dalla stanchezza, ma poche volte l’avevo visto così felice”. Da lì al 1° raduno di Spingitori il passo è breve, lungo quanto un sogno: “Abbiamo conosciuto tanti gruppi di spingitori come noi, e abbiamo pensato di radunarci. La maratona di Rimini è l’ideale, perché è piatta e ben fatta, condizioni ideali per spingitori e spinti. Per loro, abbiamo preparato pettorali personalizzati, un premio per ogni gruppo, coppe per gli spingitori. Insomma, non ci siamo fatti mancare nulla”.

“C’è stata una grande adesione, non potremmo essere più felici. Certo, essere a Rimini aiuta”. Secondo Rusin, infatti, essere in una località perfettamente dotata di tante strutture idonee all’evento è un ingrediente fondamentale alla riuscita dell’evento: perché si posso evadere anche richieste importanti, come 50, 60 persone che chiedono di essere sistemate nella medesima struttura.
Il raduno, nelle intenzioni del coordinamento, sarà solo il primo di una lunga serie. Magari riuscendo a esportare il ‘format’ anche all’estero: “Solo in Italia i gruppi di spingitori sono una decina. Anche all’estero non mancano: padri che spingono figli, amici che spingono amici. L’umanità degli spingitori è enorme, e il sorriso di chi è spinto prodigioso”. (ambra notari)

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