20 giugno 2015 ore: 17:36
Famiglia

A Roma il "Family day" che piace all’imam e Papa Francesco

Dal palco di piazza San Giovanni, dove si tiene la manifestazione contro il ddl Cirinnà, il messaggio del Pontefice e il discorso di un imam. Tra le reazioni, quella del sottosegretario Scalfarotto: “Più unico che raro che persone manifestino contro i diritti di altre persone”
Materiale didattico per spiegare ai bambini i gender

ROMA - Sul palco sono saliti in molti. Ma è piazza San Giovanni ad aver attirato l’attenzione. Una piazza piena di gente partecipante al Family Day. “Difendiamo i nostri figli», è lo slogan della manifestazione nazionale organizzata, spiegano i promotori, “per riaffermare il diritto di mamma e papà a educare i figli e fermare la colonizzazione ideologica della teoria Gender nelle scuole e nel Parlamento e bloccare sul nascere il ddl Cirinnà che consentirebbe in prospettiva adozione e utero in affitto per le coppie dello stesso sesso”, “Potevamo scegliere altri luoghi a Roma – ha affermato il portavoce del comitato Massimo Gandolfini - ma la nostra sfida era di riempire piazza San Giovanni con centinaia di migliaia di famiglie da ogni parte d’Italia, per proteggere il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre e per ribadire la più netta contrarietà ad ogni tentativo di cambiare la nostra bella Costituzione, equiparando le convivenze omosessuali al matrimonio”.

Religioni unite nel nome del “no”. Anche il Papa ha parlato dal palco di San Giovanni, seppure nella forma di un messaggio audio. "I nostri ragazzi e le nostre ragazzine iniziano a sentire queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelelano l'anima e la famiglia", si legge nel messaggio. "Colonizzazioni – aggiunge - che fanno tanto male e distruggono un paese, una società e una famiglia". Dal palco sottolineano la sintonia di vedute: "Avete sentito le parole del Santo Padre. Parla di colonizzazioni ideologiche e invita i genitori a ricatechizzare i figli. Noi possiamo fare un'opera preventiva", commentano a proposito della 'teoria gender'.
Ma dal palco si è levata anche la voce di un imam per dire – a proposito del ddl Cirinnà sulle unioni civili - che si tratta di un "progetto pericoloso che vuole inquinare i progetti dei nostri figli. Un percorso cattivo per l'umanità”.
E l'Associazione di persone amici di persone omosessuali boccia la proposta di legge: "Non fa il bene delle persone omosessuali", dice in un messaggio letto dal palco di San Giovanni. "Il matrimonio gay e' un non senso sul piano antropologico oltre che un'ingiustizia", aggiunge.

Le reazioni. "Chi vuole guerre di religione, come gli organizzatori del Family day, sbaglia secolo. Le Unioni civili non sono contro qualcuno, ma a favore dei diritti e dell'equità”, scrive su Twitter il senatore del Pd Andrea Marcucci, primo firmatario del ddl che istituisce le unioni civili.
E Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle riforme e ai rapporti con il parlamento, a margine dell'evento di apertura del Milano Pride oggi nel padiglione degli Stati Uniti, ad Expo, ha affermato: “A Roma c’è una manifestazione contro i diritti civili, è una cosa più unica che rara che ci siano persone che manifestano contro i diritti di altre persone. Dobbiamo prendere atto che ci sono molte complessità ma il governo è molto deciso”.
In generale sono un centinaio i parlamentari che hanno aderito e che si sono mescolati alla folla. Il motivo della scelta, tengono a sottolineare gli organizzatori, è la “volontà di ribadire la natura apartitica e apolitica della manifestazione”. 

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