13 agosto 2020 ore: 10:00
Disabilità

A spasso nei boschi, tra gli orti e nell’arte con la Summer School

di Teresa Valiani
Estate ricca di eventi e laboratori per La Casa di Asterione, che accoglie ragazzi con disabilità fisiche e intellettive, tra escursioni in montagna, orti sociali, laboratori artistici e serate a tema. Paoletti: “Perché l’inclusione diventi la norma e non resti un’eccezione’"
L’estate dei ragazzi della Casa di Asterione
ASCOLI PICENO - I cucchiai di legno si trasformano in marionette, la visita all’orto sociale in una avventura alla scoperta dei suoi prodotti, la passeggiata nel bosco in una continua meraviglia, tra vegetazione, piccoli animali e il piacere dell’esplorazione. Intorno l’estate, gli operatori e gli amici di sempre, a cui quest’anno si sono uniti molti altri coetanei pronti ad animare le giornate e a dare una mano. L’estate dei ragazzi della Casa di Asterione si chiama ‘Summer School E-state con Me-Te’ e quest’anno, alla ripresa degli incontri in presenza dopo il lockdown, offre un cartellone ancora più ricco di eventi tra passeggiate in montagna con il Cai, laboratori artistici, serate a tema, intrattenimento, incursioni negli orti sociali e, da fine settembre, l’attività nei musei.

Il progetto, rivolto a giovani con disabilità fisiche e intellettive, nasce dall’esigenza di soddisfare i bisogni delle famiglie nel delicato periodo delle vacanze, generalmente povero di proposte e servizi. Per l’edizione 2020 la Summer School impegna circa 110 ragazzi dal 20 luglio all’11 settembre nell’Aula Verde di Castel Trosino, caratteristico borgo arroccato su una collina vicina al capoluogo piceno, e coinvolge altri 5 comuni della provincia, gli Ambiti territoriali sociali competenti sul territorio e la cooperativa Pagefha.

Dopo la pausa causata dal Covid abbiamo messo in campo uno sforzo ancora maggiore per aiutare i nostri ragazzi e le loro famiglie a ripartire con più slancio – spiega Roberto Paoletti, presidente dell’associazione ‘La Casa di Asterione’ -. Cuore del progetto che abbraccia l’estate è sempre l’integrazione tra i giovani con disabilità e i ragazzi normodotati. Ogni attività, dai laboratori alle escursioni, dalle serate di intrattenimento ai momenti di gioco, è condivisa con tutti. Il progetto REMI (Rete Educativa MeTe per l’inclusione e l’integrazione) non è un ‘progetto per la disabilità’ in cui i ragazzi vengono isolati nuovamente ma un progetto che promuove le abilità differenti: un ambiente in cui coetanei con e senza disabilità possono vivere insieme un’esperienza significativa e positiva e arrivare ad accettarsi, a prescindere dalle proprie capacità. Perché tutti sono in possesso di differenti abilità, in maniera esclusiva. Il progetto REMI si fonda sulla convinzione che la diversità non è, e non può essere considerata, un elemento di discriminazione ma occasione di incontro e arricchimento reciproco”.

Le attività residenziali estive di carattere inclusivo oltre che a Castel Trosino verranno svolte anche a Comunanza, Acquasanta, Folignano, Appignano e Monteprandone, comuni partner del progetto realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Il calendario degli eventi prevede “Le belle passeggiate”, incursioni inclusive nella natura con la collaborazione del Cai, l’8 e il 29 agosto. Le cene sociali di degustazione al Colle Bello di Ripatransone il 13, il 20 e il 27 agosto, insieme alle cooperative sociali Tangram, Ama Aquilone, Pagefha e Locanda Centimetro Zero. Le giornate negli orti sociali il 10 e 17 agosto e i laboratori quotidiani.

“Ormai la Summer school è diventata un appuntamento fisso -­ racconta Sofia Capone, coordinatrice – e un punto fermo nella vita dei ragazzi che ogni anno prendono parte alle attività con entusiasmo. Ognuno di questi giorni rappresenta per tutti loro un nuovo mondo, dove potersi esprimere, sentirsi a proprio agio e riscoprire aspetti di se stesso. L’arte, come un ponte, unisce le anime e le aiuta a percorrere la stessa strada senza paura di superare limiti e difficoltà, ma guardando solo alla forza della condivisione”.

“L’inclusività e i momenti di incontro tra disabili e normodotati devono rappresentare la normalità – sottolinea Paoletti -. Per questo quest’anno partecipiamo anche al progetto ‘ParchiAmo – All inclusive Park&Play’ promosso dalla cooperativa Pagefha e dal comune di Ascoli. Nel programma, 10 appuntamenti, fino al primo ottobre, in altrettanti parchi cittadini con laboratori aperti a tutti. Vogliamo e dobbiamo proporre un’integrazione che sia totale, per questo i parchi resteranno aperti a tutti i fruitori anche durante i laboratori, perché l’inclusione diventi la norma e non resti solo un fatto eccezionale”.

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