4 giugno 2015 ore: 16:16
Economia

A Strasburgo si vota sul trattato Usa-Ue, la protesta della campagna Stop Ttip

Il 10 giugno il Parlamento europeo vota la risoluzione sul Ttip per dare indicazioni alla Commissione Europea sui limiti e le criticità da considerare durante il negoziato con gli Usa. Lanciata la campagna “Caro onorevole ti scrivo”
Campagna stop ttip - proteste
ROMA - Si avvicina il voto del Parlamento Europeo sul Ttip, il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti fra Europa e Stati Uniti: il 10 giugno sarà votata la Risoluzione che darà indicazioni alla Commissione Europea sui limiti e le criticità da considerare durante il negoziato per il Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti. In occasione dell’incontro di Strasburgo si accentueranno le proteste di Stop Ttip Italia, con la campagna “Caro Onorevole ti scrivo” e la mobilitazione di oltre 40 comitati territoriali, per rilanciare la petizione europea ormai vicina ai due milioni di firme e necessaria a spingere per un voto contrario al negoziato Usa – Ue.
 
Campagna stop ttip - proteste
Contro quello che viene definito un “attacco senza precedenti ai diritti fondamentali”, la mobilitazione dal basso della Campagna Stop TTIP Italia si snoderà attraverso il 5, 6 e 7 giugno con presidi e iniziative di controinformazione, rivolte ad una cittadinanza che secondo i promotori è stata “tenuta sostanzialmente all’oscuro dei negoziati dai grandi organi di stampa”. Milano, Torino, Roma, Firenze, Genova e decine di altre città hanno in programma uno o più eventi nella cornice di questa tre giorni di mobilitazione internazionale. Seguirà, il 9 giugno, la partecipazione al consueto #TTIPTuesday, che vede l’invio di un’ondata di tweet ai parlamentari ogni martedì della settimana, per sensibilizzarli sui rischi del TTIP, e la mobilitazione diffusa il 10 giugno durante il voto a Strasburgo.
 
“La società civile di entrambe le sponde dell’Atlantico è mobilitata a tutela dei diritti di tutti” sottolinea Monica Di Sisto, tra i portavoce della Campagna Stop TTIP Italia, “per far presenti le critiche e le argomentazioni che, nonostante il tentativo di delegittimazione da parte del Governo Italiano e della Commissione Europea, stanno trovando comunque spazio nella discussione al Parlamento Europeo come abbiamo dimostrato in un’analisi puntuale sulla Risoluzione Lange. La tutela dell’agricoltura di qualità italiana e delle economie locali non è un ‘mito’, ma è parte integrante di un’uscita sostenibile dalla crisi”.
 
“Il confronto aspro a Bruxelles della scorsa settimana alla Commissione Commercio Internazionale sull’arbitrato”chiarisce Elena Mazzoni, tra i coordinatori della Campagna italiana, “mostra come la questione della tutela delle prerogative democratiche dei Paesi non sia un optional. E come la proposta di compromesso della Commissione Europea non sia solo inapplicabile, ma anche insostenibile politicamente: non serve un arbitrato sugli investimenti in un accordo tra Paesi avanzati come Usa e Ue”.
 
“Le recenti rivelazioni di Wikileaks” sottolinea Marco Bersani, tra i promotori della Campagna Stop TTIP Italia, “mettono in evidenza il tentativo di negoziare questi trattati lontano da occhi indiscreti. La presunta trasparenza del TTIP, ad esempio, ancora largamente insufficiente, è stata ottenuta solo grazie alle forti pressioni della società civile e di alcuni europarlamentari, tenuti lontano dalle stanze che contano: Il TTIP è anche una questione di democrazia”.
 
Il fine settimana Stop TTIP sarà anche l’occasione per inviare dai territori un chiaro messaggio ai leader del G8 riuniti in Germania, che in cima all’agenda hanno proprio l’accordo TTIP. In particolare, verrà rilanciata la petizione europea tesa a raccogliere adesioni contro il trattato. Obiettivo è raggiungere quanto prima i due milioni di firme.
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