A Villa Glori la nuova casa famiglia della Caritas “Don Di Liegro”
ROMA – E’ stata inaugurata questa mattina a Roma la nuova casa famiglia “Don Luigi Di LIegro”, voluta dalla Caritas di Roma per accogliere persone malate di Aids. Ad aprire ufficialmente la struttura, nel nuovo padiglione della ex colonia Marchiafaa a Villa Glori, è intervenuto il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la Diocesi di Roma. “Un raggio di sole – l’ha definita - una fonte di luce, per la Chiesa di Roma e la città di Roma, nata dal grande cuore sacerdotale di don Luigi Di Liegro. Fin dalla loro fondazione, le case di Villa Glori sono state il segno per affermare un’altra umanità, che si contrappone a quella dell’ ‘uomo contro uomo’, dell’ingiustizia. Una struttura che recupera alla salute i suoi ospiti e che, soprattutto, recupera una visione di mondo”.
Presente anche il direttore della Caritas, Enrico Feroci, che ha spiegato: “L’intuizione evangelica che spinse don Luigi Di Liegro 25 anni fa a rivolgere la sua attenzione alle persone malate di Aids è stato come il piccolo seme di cui parla il Vangelo, e che la Chiesa di Roma ha saputo innaffiare e far crescere, un seme che è diventato un albero, un rifugio per molti, un albero che ha esteso i suoi rami e le sue radici nel territorio e nella storia della città, e questo grazie anche all’impegno e alla collaborazione con le istituzioni”. Feroci ha inoltre presentato il progetto “Casa del sollievo” per malati di Alzheimer, che la Caritas di Roma attiverà nella villa dei Parioli, in collaborazione con il municipio II e con la fondazione “Wanda”. Un luogo di accoglienza e di tutela, racchiuso in uno spazio verde, che vuole prima di tutto significare il valore e la dignità della persona a prescindere dal deterioramento fisico e psichico, ed essere concretamente una risorsa di supporto per le famiglie e per il un contesto territoriale.
La prima struttura di accoglienza per malati di Aids in Italia è stata aperta da don Luigi Di Liegro nel dicembre del 1988, quando la diffusione del virus era ancora agli inizi e tante persone, le più povere, morivano per strada o abbandonate in un letto di ospedale. La Caritas, pur scontrandosi con la diffidenza e la paura, riuscì nel suo intento: aprire una casa famiglia sulla collina di Villa Glori, nel quartiere Parioli, per accogliere dignitosamente i malati senza dimora. Nel tempo le Case di Accoglienza sono diventate tre – “Villa Glori”, “Don Orione” e “Il Varco” - e oggi ospitano complessivamente 27 malati di Aids conclamato di cui 19 uomini e 8 donne.
box “Negli anni – ha spiegato monsignor Enrico Feroci - la struttura che ospitava la Casa famiglia “Il Varco” non risultava più essere idonea all’accoglienza in quanto sempre più carenti le norme di abitabilità continuativa. Pertanto, si è reso indispensabile un piano di intervento per il trasferimento degli ospiti che si è poi concretizzato con la ristrutturazione di un vecchio padiglione adiacente la Casa, in stato di abbandono, che originariamente costituiva la sede del primo centro accoglienza malati Aids. I lavori sono stati resi possibili soprattutto grazie alla sensibilità e al generoso contributo di privati nonché a iniziative di raccolta fondi specifiche”.
Nel luglio 2013 è stato avviato il cantiere dei lavori conclusosi a giugno 2014. La riqualificazione e riorganizzazione degli spazi ha permesso la creazione del nuovo centro: Casa famiglia “Don Luigi Di Liegro”, che offrirà agli ospiti un miglioramento e un potenziamento dei servizi.