12 aprile 2014 ore: 09:37
Famiglia

Giornata del bambino di strada, in Bangladesh sono 680 mila

I dati di Plan Bangladesh per la Giornata internazionale del bambino di strada. Quasi la metà ha meno di dieci anni. A rischio di sfruttamento e abuso sessuale soprattutto le bambine. “Un piaga sociale che colpisce milioni di minori nel mondo”
DHAKA DREAMS: street children in Dhaka - foto

ROMA - Sono 680 mila i bambini di strada in Bangladesh: quasi la metà ha un’età inferiore ai 10 anni. A sottolinearlo è Pan Bangladesh (organizzazione che opera nel Paese dal 1994) nel suo report  report “Beyond the street” reso noto in occasione della Giornata internazionale del bambino di strada, che si celebra oggi, 12 aprile.

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Secondo l’indagine attualmente 5 mila bambini sono ospiti di 13 centri di ritrovo per bambini di strada. dove possono dormire, mangiare, lavarsi, imparare a leggere e a scrivere, ma vengono anche intrattenuti con attività ricreative e ludiche. 584 sono invece u bambini che frequentano la scuola primaria. Ma la “piaga sociale” dei bambini in strada non riguarda solo il Bangladesh: “sono milioni i bambini nei Paesi in via di sviluppo si trovano in questa infelice situazione che non può passare inosservata – spiega l’organizzazione -. Ecco perché dal 2011 viene celebrata questa data; in ben 132 Paesi si tengono attività coinvolgendo i bambini, le organizzazioni umanitarie, le istituzioni e la gente comune. Purtroppo sul bambino di strada regna un terribile dogma: viene considerato non desiderato – aggiungono -e molte volte anche dal genitore/i stesso/i.  Nessuno vuole preoccuparsi di lui, a nessuno interessa se mangia, dorme o altro: il bambino di strada è un bambino di serie B, potremmo tristemente dire”.

Tra le cause del fenomeno: l’estrema povertà delle zone rurali, la mancanza di un lavoro, i disastri naturali, che spingono le famiglie a lasciare i loro villaggi e a dirigersi nelle grandi città. “In pratica si assiste nei Paesi in via di sviluppo a quella migrazione iniziata in Europa durante la rivoluzione industriale. E sebbene siano passati molti secoli, la storia si ripete con le sue conseguenze: le famiglie si trovano in un contesto completamente diverso, con nuove sfide da affrontare – aggiungono - nell’asprezza della realtà cittadina il benessere dei bambini è spesso sacrificato, diventano ancora più vulnerabili e a rischio di abbandono e abusi e i bambini, che non hanno un tetto sulle spalle e vivono, lavorano e dormono per strada, sono ancora più a rischio”.

In pericolo sono in particolare le bambine di strada, a rischio di sfruttamento, diventano vittime di abusi sessuali ed emotivi o di traffico umano per il commercio sessuale. “C’è una fittissima rete criminale che imprigiona i bambini nelle maglie dello sfruttamento sessuale, del contrabbando, dei furti, usandoli anche come corrieri per la droga e per le armi – spiega Pan Bangladesh - A causa delle condizioni in cui vivono, i bambini di strada soffrono molto spesso di traumi e disordini psicologici, diventano diffidenti nei confronti della società e delle sue strutture (spesso vengono picchiati dalle forze dell’ordine), tutto ciò rende ancora più difficile il loro reinserimento sociale”.

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