18 febbraio 2021 ore: 10:00
Immigrazione

Accoglienza in famiglia. La storia di Ahmed, ospitato da Elisa, nel podcast di Radio Bologna Cares

Ahmed aveva poco più di 18 anni quando è stato ospitato da Elisa, bolognese d’adozione. Ha attraversato il deserto e ha sperimentato il carcere in Libia, ma poi è riuscito ad arrivare in Italia. Oggi, grazie al progetto Vesta, ha un lavoro e ha raggiunto l’indipendenza abitativa
progetto vesta
ROMA - “Gianni Rodari diceva: imparate a fare le cose difficili”. E questo quello che ha spinto Elisa, bolognese d’adozione, 37 anni, ad accogliere a casa sua Ahmed che oggi ha 20 anni e grazie al percorso di accoglienza in famiglia ha anche un lavoro e una propria abitazione. Alla storia di Ahmed, ma anche a quella di Elisa, è dedicato uno dei podcast di “Radio Bologna Cares”, un progetto a cura della Rete Siproimi della città metropolitana di Bologna e dell'agenzia di produzione podcast Melting POD per raccontare storie e notizie dal mondo dell’accoglienza. 
 
Elisa ha deciso di aprire le porte di casa ad Ahmed grazie al progetto Vesta, un progetto di accoglienza in famiglia pensato per accompagnare i ragazzi stranieri verso l’autonomia e l’integrazione in Italia. Vesta fa parte del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati e garantisce alla famiglia un’assistenza costante di operatori esperti, così come un contributo economico mensile per coprire le spese dell’ospitalità. Ad occuparsi di Vesta è la cooperativa Cidas, che mette a disposizione operatori, assistenti sociali, psicologici e avvocati. “Quattro anni fa ho comprato una casa con una stanza in più con l’idea che la mia casa fosse aperta all’ospitalità - racconta Elisa -. Quindi ho ospitato Ahmed. L’ho conosciuto che aveva poco più di 18 anni. Abbiamo condiviso Natale, Pasqua, le vacanze, ma anche la sua prima bicicletta e il suo primo lavoro”.
 
Ahmed ha lasciato l’Etiopia a soli 16 anni. “Dove vivevo ci sono cose che non funzionano bene - racconta Ahmed -. Così ho scelto di scappare. Ho preso un camion per arrivare ad Addis Abeba, poi ho raggiunto il Sudan, poi sono ripartito verso la Libia e ho passato tre settimane nel deserto. In Libia sono stati quasi 7 mesi in prigione. Poi sono arrivato in Italia”. Grazie al sostegno degli operatori della cooperativa Cidas, Elisa ha potuto accogliere Ahmed a casa sua. “Ahmed è entrato a far parte della mia rete di amici e di colleghi - racconta Elisa -. È stato preso in carico e nel cuore sia da me che da quelli che mi circondano”.
 
Amhed oggi vive da solo: ha raggiunto l’indipendenza abitativa e lavorativa. Per arrivarci ha dovuto impegnarsi, appoggiato dal team della cooperativa Cidas e da Elisa che lo ha ospitato. "Mi sono sentito come in famiglia - racconta Ahmed -. Elisa, adesso, è come mia sorella. Adesso lavoro in fabbrica e mi piace tanto. Sono andato via dal mio paese perché non avevo un lavoro e la libertà, adesso ho tutto e sono molto contento”.

Ascolta il podcast.

"Dall'Africa all'Italia, e oggi ho una casa e un lavoro"

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