2 settembre 2015 ore: 15:55
Immigrazione

Accoglienza in Toscana: un corso di agricoltura per i rifugiati

A San Giuliano, dove ci sono 136 profughi, uno dei comuni toscani con la più alta densità di profughi, imparano a costruire orti, coltivare ortaggi, far crescere le piante. Poi andranno nelle scuole della zona per insegnare ai giovani studenti l'arte della piccola agricoltura
Immigrati e i corsi di florovivaismo

SAN GIULIANO TERME - Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è arrivato oggi a San Giuliano Terme a Pisa per incontrare i venti profughi che fanno i corsi di formazione di florovivaismo nella frazione di Rigoli, dove il corso è stato attivato grazie a un protocollo tra regione, Comune di San Giuliano, Orti pisani, cooperativa Arnera, Società della salute di Pisa.

Tutti i profughi si dicono entusiasti di praticare queste attività di tipo volontario. Qui imparano a costruire orti, coltivare ortaggi, far crescere le piante. I profughi poi andranno nelle scuole della zona per insegnare ai giovani studenti l'arte della coltivazione e della piccola agricoltura.  A San Giuliano, dove sindaco è Sergio Di Maio, ci sono 136 profughi ed è uno dei Comuni toscana con la più alta densità di profughi.
Nei prossimi giorni saranno attivate attività di volontariato anche per progetti di pulizia dei parchi pubblici. 

"Questa è la dimostrazione che il modello di accoglienza diffusa della Toscana ha funzionato. Invito tutti i sindaci che resistono impauriti ai profughi di rivolgersi al Comune di San Giuliano Terme per capire come fare a gestire questo problema", ha commentato il governatore.

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