26 maggio 2015 ore: 15:33
Immigrazione

Accoglienza migranti, Ue detta le regole: "Il termine quote non è mai esistito"

Domani la Commissione europea presenta la proposta legislativa ufficiale sul trasferimento: l'Italia dovrà proporre un piano per accogliere i migranti. La proposta prevede "hotspot", centri in cui verranno riuniti i migranti per l'identificazione tramite le impronte digitali
Immigrati. Richiedenti asilo seduti a terra con coperte
BRUXELLES - Grande interesse sta suscitando il piano dell'Unione europea per il trasferimento dei migranti e molta attenzione si concentrerà domani sulla proposta legislativa che la Commissione europea lancerà ufficialmente a Bruxelles. C'è attesa per i criteri di distribuzione dei migranti, in particolare, che sarebbero limitati ai richiedenti asilo che beneficiano del regime di protezione in tre quarti degli Stati membri, dicono fonti Ue. "Il termine 'quote' non è mai esistito nei documenti, lo avete tirato fuori voi giornalisti", spiegano fonti ufficiali dell'Unione europea a chi ha chiesto informazioni su quanto scritto oggi dal Corriere della Sera. Il rifiuto dell'esecutivo del termine 'quote' sembra strategico per includere senza sconti nel meccanismo di durata biennale di ricollocamento la Francia che si era espressa con un secco "No" alle quote, per bocca del premier Manuel Valls.  Anche "la retroattività del provvedimento di Bruxelles non è mai stata prevista", sottolineano le fonti. Infatti, il ricollocamento dei migranti, che nella proposta includerebbe 24 mila richiedenti asilo in Italia, si applicherà solo a chi entrerà nell'Ue dall'entrata in vigore delle nuove misure.
 
A detta di chi è vicino al dossier, nella proposta legislativa è stabilito che l'Italia proponga un piano per accogliere i migranti e avrà un mese di tempo dal via libera alla strategia di ridistribuzione dei richiedenti asilo all'interno dell'Unione europea. Anche la Grecia, che con l'Italia avrà benefici dai trasferimenti, dovrebbe essere tenuta a presentare la sua strategia in cui saranno presenti gli 'hotspot', centri in cui verranno riuniti i migranti per l'identificazione tramite le impronte digitali. Inoltre, per fare il punto della situazione l'Italia dovrà inviare a Bruxelles un bilancio trimestrale.
 
La proposta legislativa della Commissione aspetta l'approvazione per domani. Altre date da segnare in agenda per il futuro della strategia europea per risolvere la crisi nel Mediterraneo sono il consiglio affari interni del 15 giugno e il vertice dei capi di stato del giorno 26 giugno. (GdP)
 
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