29 luglio 2015 ore: 14:52
Immigrazione

Accoglienza profughi, da settembre impegnate anche le parrocchie

L'annuncio di don Davanzo, direttore di Caritas ambrosiana. Saranno strutture in convenzione con la Prefettura di Milano, dove lavoreranno a stretto contatto operatori e volontari. Un modo per rendere più diffusa l'accoglienza e coinvolgere maggiormente i quartieri
Profughi accolti in oratori, immigrazione

MILANO - Da settembre anche le parrocchie rientreranno nel sistema d'accoglienza per i richiedenti asilo a Milano e in Lombardia. Prefettura e Caritas ambrosiana da due settimane stanno discutendo sui particolari, ma l'accordo in linea di massima c'è. Le parrocchie, per un tempo che sarà circa sui 12 mesi, daranno a disposizione degli spazi nei quali lavoreranno operatori delle cooperative di Caritas insieme ai volontari dei quartieri. Il sistema d'accoglienza diffuso rientrerà nella convenzione con la Prefettura di Milano, che ad oggi conta per i richiedenti asilo 600 posti. A parte poi la Prefettura ha un'altra convenzione attraverso la quale paga i posti per migranti in transito. In tutto le presenze giornaliere a Milano si aggirano intorno al migliaio, con picchi a seconda degli sbarchi.

"Con la Prefettura si parla della possibilità di un'assegnazione extra bando di questi posti – spiega il direttore di Caritas ambrosiana -. Lanciamo ora il sasso alle parrocchie della Diocesi di Milano nella speranza di raccogliere i frutti a settembre". Anche se qualche manifestazione di interesse, seppur informale, già c'è stata: sono due le parrocchie che potrebbero rientrare nel progetto di Caritas ambrosiana. Il sistema d'accoglienza sarebbe destinato a richiedenti asilo, che faticano a trovare strutture in grado di accoglierli sul territorio lombardo. E tempo da aspettare in Lombardia ne avranno: le convocazioni per gli incontri con le Commissioni territoriali, gli organi ministeriali che valutano se accettare o meno una richiesta, arrivano già a maggio-giugno 2016, come accade agli ospiti di Casa Suraya, la struttura da 100 posti della Caritas, in via Padre Salerio.

Casa Suraya è la struttura aperta il 20 giugno 2014 dalla cooperativa Farsi Prossimo. Il nome è lo stesso della prima bambina siriana nata a Milano, dopo che la madre ha attraversato il viaggio con il barcone. Ad oggi conta 94 ospiti, di cui 50 richiedenti asilo mandati dalla Prefettura e altri 50 siriani ed eritrei in transito. La struttura è stata ricavata da uno spazio delle suore Serve di Maria Riparatrice. Dall'inizio dell'emergenza siriani ad ottobre 2013 le strutture Caritas hanno visto il transito di oltre 12.500 persone, con un tempo di permanenza medio di 4 giorni. Per i richiedenti asilo, invece, al momento si tratta per lo più di persone che provengono dall'Africa subsahariana, nigeriani e congolesi soprattutto. (lb)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news