9 febbraio 2017 ore: 12:48
Immigrazione

Accordo Italia-Libia, Vis: "Colpire i trafficanti, ma tutelare i migranti"

La preoccupazione del direttore Nico Lotta: "L’adeguamento e finanziamento dei cosiddetti centri di accoglienza in Libia, paese che non ha firmato il trattato di Ginevra ed in cui la situazione politica non garantisce il rispetto dei diritti umani, non può essere la soluzione"
Migranti, piccola imbarcazione in mare aperto

ROMA - "Molti dei migranti che l’accordo chiama illegali in realtà sono persone in fuga da guerre e persecuzioni che hanno diritto alla protezione internazionale”. Lo dichiara Nico Lotta,  presidente di Vis Volontariato Internazionale per lo Sviluppo in merito al memorandum d’intesa tra il governo di riconciliazione nazionale della Libia e il governo italiano. In riferimento al sostegno alle istituzioni di sicurezza e militari al fine di arginare i flussi di migranti illegali e affrontare le conseguenze da essi derivanti, dichiara Lotta: “Nel contrastare il traffico degli esseri umani bisogna colpire le organizzazioni di trafficanti ma allo stesso tempo tutelare i diritti delle vittime”. Nell'articolo 2 si fa riferimento ad "adeguamento e finanziamento dei centri di accoglienza già attivi (...) usufruendo di finanziamenti disponibili da parte italiana e (...) dell'Unione Europea". Prosegue Nico Lotta: “L’adeguamento e finanziamento dei cosiddetti centri di accoglienza in Libia, Paese che non ha firmato il Trattato di Ginevra ed in cui la situazione politica non garantisce il rispetto dei diritti umani, non può essere la soluzione. Occorre, insieme al lavoro nei paesi di origine, ripristinare le vie regolari della migrazione ed il rilascio di visti per studio e lavoro: bloccare i flussi non impedirà le partenze, ma aumenterà i traffici irregolari favorendo la tratta di esseri umani”.

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