17 marzo 2017 ore: 16:22
Non profit

Accordo Ue-Turchia, Oxfam: in Grecia migliaia di persone in condizioni disumane

Rapporto diffuso oggi denuncia il fallimento delle politiche europee sui migranti intrappolati in Grecia: oltre 29 mila gli arrivi negli ultimi 12 mesi, l’86% da Siria, Iraq e Afghanistan. "Modello catastrofico da non replicare"
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Foto: Intersos

Roma - "Ad un anno dalla sua adozione, l’accordo Ue-Turchia ha trasformato la Grecia in un 'laboratorio' per le fallimentari politiche di chiusura dell’Unione Europea nei confronti di decine di migliaia di migranti"-. E' la denuncia lanciata oggi da Oxfam, insieme a International Rescue Committee e Norwegian Refugee Council con il rapporto “La realtà dell’accordo Ue-Turchia”: "Si contano oltre 29 mila arrivi registrati dall’Unhcr dal 20 marzo 2016, in gran parte di persone provenienti da paesi come Siria, Iraq e Afghanistan (circa l’86%). - si legge - Politiche che calpestano i diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo costringendoli a sopravvivere in condizioni disumane, spesso in strutture sovraffollate nelle isole greche". Per Oxfam si tratta di "un modello catastrofico da non replicare"

Il rapporto valuta l’impatto dell’accordo nelle isole greche di Chio, Lesbo e Samos - le tre isole nelle quali è arrivata la maggior parte dei richiedenti asilo – attraverso le interviste e le testimonianze di migranti, di legali e altri operatori. Le persone più vulnerabili come donne e bambini (rispettivamente il 21% e il 28% degli arrivi dal marzo scorso), oltre al trauma di essersi dovuti lasciare un’intera vita alle spalle per scappare da guerre e persecuzioni, negli ultimi 12 mesi hanno dovuto vivere in condizioni “disumane”. Moltissimi hanno passato l’inverno sotto le tende, esposti al freddo e alle malattie, senza assistenza medica o sostegno psicologico.  Le procedure di richiesta d’asilo sono inoltre poco chiare, rese impossibili da infiniti ostacoli, di fatto la negazione del diritto a ricevere protezione, denuncia Oxfam. 

“L’accordo tra Turchia e Unione europea ha portato a una situazione in cui i più basilari diritti umani dei migranti vengono negati ogni giorno – afferma Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia– Si tratta di un accordo che costituisce un precedente pericoloso perché – come sta già avvenendo - potrebbe portare altri paesi a sottrarsi dall’obbligo di garantire protezione internazionale e accoglienza a chi è in cerca di una vita dignitosa in Europa”. “L’accordo Ue-Turchia gioca d’azzardo con la vita delle persone più vulnerabili. – aggiunge Panos Navrozidis, direttore per la Grecia dell’International Rescue Commitee - Trovare un rifugio sicuro in Europa, per loro è ormai una missione impossibile”. 

L’Unione Europea ha indicato l’accordo UE-Turchia come un modello per nuovi accordi con altri paesi terzi per affrontare i flussi migratori verso l’Europa: a fronte di questa prospettiva Oxfam, International Rescue Commitee e Norwegian Refugee Council denunciano perciò come i diritti umani e il diritto di cercare protezione internazionale siano a rischio, se gli Stati membri dell’Unione europea continueranno a non dare una risposta adeguata all’arrivo dei migranti sulle coste europee. Il rapporto sottolinea la totale assenza di assistenza legale per orientarsi nelle complesse procedure di richiesta asilo, che lascia migliaia di persone in balia di regolamenti confusi e mai definitivi. 

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