19 agosto 2020 ore: 16:22
Non profit

Accreditamento Csv, “il volontariato della Sardegna può continuare a operare con serenità e fiducia”

Il Forum del terzo settore Sardegna interviene sulla vicenda del mancato accreditamento del Centro di servizio per il volontariato “Sardegna solidale” da parte dell’Organismo nazionale di controllo

“La Sardegna, come tutto il paese, sta vivendo la grave emergenza sociale causata dalla pandemia, è quindi sconcertante questa polemica sull’accreditamento del Centro servizi per il volontariato sardo. Data la situazione, chiamare in causa, come hanno fatto alcuni dirigenti del Centro servizio per il volontariato, addirittura il Presidente della Repubblica e il Santo Padre per un semplice atto amministrativo, ci sembra irragionevole oltre che irrispettoso”. Così il Forum del Terzo Settore Sardegna, l’organismo di rappresentanza di gran parte delle reti di volontariato, associazionismo e impresa sociale.

La vicenda riguarda il mancato accreditamento del Centro di servizio per il volontariato “Sardegna solidale” da parte dell’Organismo Nazionale di Controllo, che svolge per legge l’attività di accreditamento e controllo di tutti i CSV. Il D.Lgs 117/17, Codice del terzo settore, prevede che fino a quando non verrà accreditato un nuovo Centro di servizio, il precedente può continuare ad operare con tutte le risorse necessarie. Infatti il CSV della Sardegna, come tutti i CSV d’Italia, ha già ricevuto il 60% dei finanziamenti previsti per l’anno in corso. Peraltro quando verrà avviata la procedura per assegnare il nuovo Centro di Servizi, l’attuale gestore, l’associazione la Strada, potrà ricandidarsi.

“Il mancato accreditamento del CSV sardo è l’unico sui 49 CSV operanti a livello nazionale, segno che non c’è nessun attacco ai Centri di servizio e men che meno al volontariato. Ci risulta che l’istruttoria dell’ONC sia stata molto articolata e la delibera sia stata presa all’unanimità. Hanno votato contro l’accreditamento non solo i rappresentanti delle fondazioni ex-bancarie e delle Istituzioni, ma anche quelli del volontariato degli stessi Centri di servizio. E’ evidente che si tratta di una problematica locale”.

“I volontari della Sardegna non sono ‘nel caos’ come è stato detto. Continuano ad operare per aiutare le tante persone fragili e sostenere le nostre comunità, insieme alle altre componenti del terzo settore. Non dobbiamo farci strumentalizzare e dividere da polemiche pretestuose che nulla hanno a che vedere con il volontariato ma proseguire tutti insieme nel nostro quotidiano impegno civico".

"Il Forum del Terzo settore  della Sardegna, quale organismo maggiormente rappresentativo ai sensi  del D.Lgs 117/17, è impegnato continuativamente con le organizzazioni di volontariato, di promozione sociale, dell’impresa e della cooperazione sociale aderenti per sostenere le 24 reti regionali sarde in uno sforzo proficuo e rassicurante. Con la presenza delle circa 570 organizzazioni di base, operanti localmente, si potrà avviare e qualificare una rete che dimostri la volontà di operare e partecipare”.

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