20 settembre 2017 ore: 18:14
Ambiente

Acqua: arriva il "Nobel" per le donne che si battono per l'oro blu

Un premio "per esaltare il ruolo e l'azione delle donne nella risoluzione dei conflitti legati all'acqua" e una "maratona progettuale" promossa dal ministero dellIstruione per 100 studenti di 13 scuole italiane per "creare modelli e soluzioni...
Rubinetto acqua

Milano - Un premio "per esaltare il ruolo e l'azione delle donne nella risoluzione dei conflitti legati all'acqua" e una "maratona progettuale" promossa dal ministero dellIstruione per 100 studenti di 13 scuole italiane per "creare modelli e soluzioni per affrontare tema delle risorse idriche". È quanto accadra' al Forum organizzato dal Milano center for food law and Policy, che prendera' il via il prossimo 27 settembre a Palazzo Isimbardi. Il Forum, dal titolo "Regole dell'acqua, regole per la vita", vivra' due giornate (27 e 28 settembre) tra temi come l'approvvigionamento dell'acqua potabile nelle zone rurali e nelle aree metropolitane, energia, cibo, agricoltura, questioni di genere e salute. Il premio che si chiama Women Peacebuilder for Water Award richiama la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu adottata il 31 ottobre del 2000, la prima delle sei risoluzioni (l'ultima nel 2013) che menziona il contributo delle donne per la soluzione dei conflitti e per una pace durevole. Su questo spunto, verra' premiata la donna che piu' si e' impegnata nella risoluzione di conflitti legati alla mancanza di acqua.

Per la prima volta, un premio internazionale coniughera' risorse naturali, sviluppo, genere, pace, sicurezza, legislazione e diritti umani: su nove candidate selezionate dalla giuria, verranno indicate tre finaliste, da cui uscira' la vincitrice. Il premio e' promosso dalla Fondazione Milano per Expo.

Nella seconda iniziativa, intitolata 'Water-Hack', gli studenti saranno divisi in squadre e saranno messi di fronte alla gestione delle risorse idriche nelle aree urbane e rurali, "all'implementazione di politiche sensibili alle questioni di genere in relazione al diritto all'acqua", al tema della cooperazione internazionale e quello dell'accesso all'acqua. Alle squadre vincitrici sara' data la possibilita' "di acquisire nuove conoscenze e competenze per lo sviluppo delle proposte progettuali avanzate". Le due rassegne sono inserite nel convegno internazionale che sara' il primo sul tema dell'acqua "intesa come bene giuridico", ma soprattutto come "elemento chiave di uno sviluppo sostenibile".

La due giorni, organizzata sotto gli auspici della presidenza italiana al G7, viene istituito in concomitanza con il 25simo anniversario dei Principi di Dublino, che nel gennaio 1992 ha affrontato l'approccio dell'acqua rispetto al concetto di sviluppo sostenibile a partire dalle preoccupazioni emergenti rispetto alla scarsita' e qualita' della risorsa, e dove per la prima volta venne introdotto il principio che l'acqua ha un valore economico in funzione della sua scarsita'. D'altronde, i principi di Dublino rientrava anche tra i 17 obiettivi dell'Agenda Globale 2030 per lo sviluppo sostenibile. Un forum che e' pronto a raccogliere l'eredita' di Expo, partendo dalle risorse agricole e arrivando a concetti sociali e politici.

Il tutto per "colmare un vuoto- come dice Livia Pomodoro, la presidente del Milano center for food law and Policy- perche' Expo non si era occupato di acqua". (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale