Addio a Dario Fo, un giullare da premio Nobel
Dario Fo "Il quarto stato con Dario e Franca, 2011", tecnica mista 115x84cm (particolare)
| Dario Fo "Il quarto stato con Dario e Franca, 2011", tecnica mista 115x84cm (particolare) |
ROMA - Se ne è andato a 90 anni Dario Fo. Drammaturgo, attore, scrittore, impresario. Ma anche pittore e attivista politico. Premio Nobel per la letteratura nel 1997, era ricoverato da qualche giorno in un ospedale milanese per problemi polmonari. Indissolubile il rapporto con l’adorata moglie Franca Rame, morta nel 2013. Sessant’anni di amore, passione e arte, vissuti fianco a fianco in ogni battaglia.
- Iniziano a lavorare insieme fin dagli anni Cinquanta, debuttano in Rai nel 1962 con una edizione di Canzonissima ritenuta scandalosa e che per quasi tre lustri lo terrà lontano dalla Rai, bandito. Il successo, straordinario, arriva qualche anno dopo: nel 1969 irrompe ‘Mistero Buffo’,un racconto ironico e commovente che rilegge a modo suo Bibbia e Vangeli. Dario Fo utilizza la sua arte anche per raccontare la politica e l’attualità. Sono sue opere Morte accidentale di un anarchico, Il Fanfani rapito, Non si paga non si paga, Pum pum! Chi è? La polizia, Tutta casa, letto, chiesa, Clacson, trombette e pernacchie.
Il suo teatro era fatto da straordinaria vivacità linguistica, nonsense, satira. Ha reso accessibile il grammelot, linguaggio teatrale che assembla suoni, onomatopee, parole e foni privi di significato in un discorso. Il premio Nobel gli venne attribuito con la motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi“.
L’annuncio del Nobel in macchina con Ambra Angiolini. Quando arrivò la notizia, Fo scoprì in modo bizzarro di aver vinto il premio Nobel. Stava infatti registrando la trasmissione ‘Milano-Roma’, in cui due personaggi molto diversi tra loro percorrevano il tragitto nella stessa macchina. A lui capitò Ambra Angiolini. A un tratto vennero affiancati da un’altra autovettura che gli mostrava il cartello: “Hai vinto il Nobel”.
L’attivismo politico degli ultimi anni. Negli ultimi anni si era avvicinato molto al Movimento 5 stelle per via della sua personale amicizia con Gianroberto Casaleggio. Oggi a piangerlo è Beppe Grillo con queste parole: “Oggi se ne è andato Dario Fo. Lo ricordiamo con il suo intervento dal palco di piazza Duomo il 19 febbraio 2013, quando ci disse con la sua potente voce: ‘Fatelo voi!’. Sarai sempre con noi Dario”, scrive sul suo blog , in un post dal titolo ‘Il MoVimento 5 Stelle piange Dario Fo’, e dove pubblica l’intervento del premio Nobel.
Renzi: sua arte eredità di grande italiano nel mondo. “Con Dario Fo l’Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese. La sua satira, la ricerca, il lavoro sulla scena, la sua poliedrica attivita’ artistica restano l’eredita’ di un grande italiano nel mondo. Ai suoi familiari il cordoglio mio personale e del governo italiano”, ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi. (DIRE)