19 gennaio 2018 ore: 09:27
Disabilità

Addio a Gesualdi, allievo di don Milani. Si appellò alle Camere per il biotestamento

E’ morto nel pomeriggio di giovedì dopo tre anni di Sla. Aveva 75 anni e a novembre aveva scritto al Parlamento per chiedere una legge sul testamento biologico
Michele Gesualdi

FIRENZE – E’ morto nel pomeriggio di ieri Michele Gesualdi, allievo di Don Milani ed ex presidente della Provincia di Firenze, dal 1995 al 2004. Si è spento nella sua casa di Calenzano dopo aver combattuto la battaglia contro la Sla, da cui era affetto da circa tre anni. Gesualdi aveva 75 anni e a novembre aveva scritto al Parlamento per chiedere una legge sul testamento biologico. “Fate presto, non voglio essere torturato – aveva scritto nella lettera -. Come tutti i malati terminali negli ultimi cento metri. Prego molto Dio e a volte sembra che risponda: hai ragione tu, le offese a me sono altre, tra queste le guerre e le ingiustizie sociali perpetrate a danno della umanità”. Un appello diventato virale con l’hashtag #fatepresto e raccolto da personaggi illustri come Roberto Saviano e Rosy Bindi. 

Gesualdi, segretario Cisl fino al 1995, una moglie e tre figli, è stato uno dei primi sei allievi di don Milani, il famoso prete di Barbiana. E’ stato presidente della Provincia di Firenze prima di Matteo Renzi. Una lettera toccante, quella che aveva inviato alle Camere, dove scriveva: “La Sla è una malattia spaventosa, al momento irreversibile e incurabile. Avanza, togliendoti giorno dopo giorno un pezzo di te stesso: i movimenti dei muscoli della lingua e della gola, che tolgono completamente la parola e la deglutizione, i muscoli per l’articolazione delle gambe e delle braccia, quelli per il movimento della testa, e respiratori e tutti gli altri. Alla fine rimane un scheletro rigido come se fosse stato immerso in una colata di cemento. Solo il cervello si conserva lucidissimo insieme alle sue finestrelle cioè gli occhi, che possono comunicare luce ed ombre, sofferenza, rammarico per gli errori fatti nella vita, gioia e riconoscenza per l’affetto e la cura di chi ti circonda”. 

I funerali si terranno a Barbiana e il corpo sarà sepolto a Barbiana vicino alla toma di don Milani. Tanti i messaggi di cordoglio delle ultime ore. Ricordo Michele Gesualdi con affetto e commozione. Ricordo l’esuberanza e la sua passione. Sono vicino alla sua famiglia”. E il sindaco di Firenze Dario Nardella: “Da sempre faro nella sua vita, e il suo straordinarioimpegno alla guida dell’ente provinciale, con il quale si distinse per la grande attenzione al dialogo sociale, allo sviluppo del territorio e al rapporto con i cittadini”. Il segretario generale della Cisl di Firenze e Prato, Roberto Pistonina, ha detto che Gesualdi “ha rappresentato per tutti un esempio, attuando nella sua vita l’insegnamento di Barbiana, prima in ambito sociale, con il sindacato che proprio don Milani aveva indicato come strumento di impegno sociale e politico, e poi anche nelle istituzioni”. “L'appello che aveva rivolto al Parlamento perché finalmente legiferasse sul testamento biologico ha concorso non poco al varo di una norma di civiltà che il Paese attendeva da tempo” ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini. “Ha illuminato le nostre coscienze, gli saremo sempre grati” ha detto invece il presidente del Senato Pietro Grasso.

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