20 aprile 2010 ore: 11:01
Società

Adolescenti tra i fornelli, contro la dispersione scolastica

A Marino (Roma) 18 allievi dei Centri di formazione professionale della provincia sfideranno 8 chef professionisti durante un concorso gastronomico regionale. Per dimostrare competenze e saperi da spendere nel mondo del lavoro
MARINO (Roma) – Stamattina saranno premiati i migliori partecipanti alla terza edizione del concorso gastronomico regionale “La cucina laziale rivisitata in chiave moderna”, organizzato dalla Federazione italiana cuochi-Unione regionale cuochi Lazio, con il patrocinio della provincia di Roma. Ma per gli adolescenti che frequentano per tre anni il Centro provinciale di formazione professionale di Marino, specializzato in corsi nei settori della gastronomia e della ristorazione, questa competizione è già una conquista, una vittoria contro l'abbandono dei banchi e la dispersione scolastica. Qui in 200, infatti, si misurano ogni giorno tra i fornelli e tra le lezioni, per imparare un lavoro che molto probabilmente non li farà scivolare nella disoccupazione. E complessivamente sono 8mila i giovani che scelgono un percorso di formazione professionale nelle scuole gestite direttamente o in convenzione dalla Provincia di Roma: ne usciranno non solo chef e camerieri, barman e maitre di sala, ma meccanici, elettricisti ed estetiste.

Un'esperienza che sta registrando un successo senza precedenti da due anni a questa parte, tanto che i posti disponibili non sono sufficienti a coprire le richieste degli adolescenti, spesso con bocciature alle spalle, che desiderano costruirsi un futuro occupazionale. Ma non si tratta soltanto di percorsi “addestrativi”: i ragazzi vivono anche esperienze di volontariato – come quella alla mensa di Coppito, a L'Aquila – e momenti di educazione ambientale, compresi scambi con i loro coetanei stranieri (a novembre 2009 hanno visitato un kibbutz in Israele e i giovani israeliani sono venuti poi a trovarli in Italia nel febbraio scorso); realizzano video sull'impegno civile e si formano a una cultura sociale attenta alle persone e al territorio.

Al Centro provinciale professionale di Marino, il 15 aprile scorso, sono stati ospiti anche i giornalisti e gli operatori della comunicazione che hanno partecipato al primo seminario “Redattore sociale” organizzato nella capitale. I ragazzi hanno dato prova della loro professionalità durante la colazione di benvenuto, il pranzo e il coffee break pomeridiano, con un via vai dalla cucina più grande d'Europa che anche oggi funzionerà a pieno ritmo per il concorso regionale. La competizione si propone di valorizzare e promuovere la tradizione gastronomica del Lazio e la creatività di chef professionisti o allievi, capaci di interpretare i piatti del territorio con gusto e innovazione. A sfidarsi saranno tutte ricette proprie della tradizione della Regione Lazio, rivisitate in chiave moderna.

Moltissime le domande di partecipazione. Alla fase finale del concorso, dopo una accurata selezione delle proposte fatte, si sfideranno 18 allievi delle scuole alberghiere e di formazione del Lazio (Centri provinciali di formazione professionale di Marino e Castelfusano, gli istituti alberghieri di Tor Carbone, Trastevere, Fiumcino, Civitavecchia, Formia) e 8 cuochi professionisti. I concorrenti presenteranno piatti caldi o di pasticceria preparati in 3 ore, allo scoccare del mezzogiorno, ispirati alla storia, all’arte e al territorio del Lazio. Una giuria di esperti selezionerà i vincitori delle due categorie, che verranno premiati dall’assessore al Lavoro e Formazione della Provincia di Roma, Massimiliano Smeriglio. “Questo concorso è un’ottima occasione per valorizzare le professionalità del nostro territorio – dichiara Smeriglio - e per permettere alle nostre giovani promesse di confrontarsi con i loro colleghi e farsi conoscere dai professionisti del settore alberghiero”. “Uno degli obiettivi della nostra amministrazione – precisa l'assessore - è quello di mettere in rete il più possibile le diverse esperienze dei Centri di formazione, che dipendono direttamente dalla Provincia, delle scuole alberghiere, degli albergatori, degli chef professionisti, del mondo del lavoro della ristorazione. Vogliamo che i nostri allievi ricevano una formazione d’eccellenza, di qualità e pubblica, che gli permetta di presentarsi sul mercato del lavoro con un bagaglio forte di esperienza, frutto di conoscenze teoriche e pratiche, di una crescita insieme umana e professionale”. (lab)
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