5 ottobre 2017 ore: 13:03
Disabilità

Adozione neonata con sindrome di Down, offerto supporto al papà

"Pieno appoggio al papà single che deciso di adottarla. Un bellissimo gesto d’amore. Saremo al suo fianco, se lo vorrà, per condividere i momenti di gioia e supportarlo nella battaglia quotidiana contro stereotipi e pregiudizi": così Coordown commenta il caso
Manina neonato con la mamma - SITO NUOVO

ROMA – CoorDown plaude al “bellissimo gesto d’amore” del papà single che deciso di adottare la neonata con sindrome di Down, abbandonata in ospedale. E gli offre il proprio supporto: “saremo al suo fianco – dichiara il coordinamento - se lo vorrà, per condividere i momenti di gioia e supportarlo nella battaglia quotidiana contro stereotipi e pregiudizi”. Sul caso di cronaca. Coordown esprime “incredulità e stupore”, perfino “sgomento” per “il mancato riconoscimento da parte della mamma naturale e il successivo rifiuto di sette coppie di aspiranti genitori di adottare la piccola, nata con sindrome di Down.

Sollievo, poi, per “la decisione del Tribunale dei Minori di Napoli di applicare l’articolo 44 della legge 184 e il bellissimo gesto di disponibilità del papà single. Ma la strada da fare per superare pregiudizi e luoghi comuni ci sembra ancora lunga – riflette Coordown -. Crediamo, ancora una volta, che il problema principale sia la mancanza di informazione sulla sindrome di Down, un vuoto di conoscenza che genera autentici cortocircuiti culturali, come anche questo episodio di cronaca dimostra. In un caso del genere, piuttosto che la mancanza di una famiglia in cui crescere o l’affido in istituto, ben venga l’adozione da parte di un single”. 

Aggiunge la presidente di CoordDown, Antonella Falugiani: “Ci piacerebbe conoscere questo neo papà, per fargli sapere che non è solo. Noi siamo disponibili, attraverso le nostre associazioni sul territorio a lui più vicine, a sostenerlo e a metterlo in contatto con altri genitori, in modo che possano condividere esperienze e conoscenze. Le persone con sindrome di Down, proprio come tutti gli altri – conclude - hanno il diritto di essere felici e di avere reali opportunità di inclusione nel contesto sociale nel quale vivono”.

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