25 ottobre 2018 ore: 14:27
Immigrazione

Said, Rita e Amadou accolgono i turisti (solidali) a Palermo

Nella casa salesiana di Santa Chiara si inaugura la foresteria aperta a chi vuole scoprire la città attraverso una esperienza diversa: a gestire l'accoglienza i tre ragazzi immigrati. Don Volpe: "Cerchiamo di essere una comunità solidale aperta che risponde ai bisogni della città"
Santa Chiara ragazzi immigrati

PALERMO - A Ballarò, nel quartiere dell’Albergheria a Palermo, apre la foresteria di Casa Santa Chiara, pensata per persone e gruppi che vogliono conoscere la città attraverso un’esperienza di soggiorno particolare e solidale, con 20 posti letto e alcuni spazi a disposizione per l’organizzazione di eventi e convegni. L'accoglienza sarà i gestita da Said, Rita e Amadou, due giovani e una ragazza che provengono da Nigeria, Camerum e Guinea Conakry, coordinati da una volontaria, Valeria.

santa Chiara campo estivo

Inoltre con i proventi della foresteria sarà possibile sostenere e garantire nel tempo la soluzione abitativa realizzata col progetto Ragazzi Harraga di Casa Santa Chiara, che ospita dallo scorso aprile 8 ragazzi neomaggiorenni, tra 19 a 21 anni, arrivati in Italia soli. Si tratta di una proposta innovativa di housing sociale, un modello sostenibile per favorire un passaggio graduale e inclusivo ai ragazzi arrivati soli e diventati neomaggiorenni in Italia. Un progetto realizzato, fin dalla sua progettazione, grazie al sostegno di Unicredit Foundation che ha contribuito alla ristrutturazione dei locali e all’avvio della foresteria e ha fornito l’accompagnamento nella realizzazione del modello di impresa sociale. 

Santa Chiara ragazzi immigrati

Con la partecipazione diretta nella gestione della struttura di tre giovani immigrati si cerca anche di invertire il discorso comune su "chi è accolto e chi accoglie". Essendo usciti dai circuiti di accoglienza pubblica, la permanenza degli otto ragazzi a Casa Santa Chiara, iniziata ad aprile, durerà soltanto per un anno, concluso il quale i giovani, a fronte dei tirocini già intrapresi e delle prime esperienze lavorative (qualcuno ha ripreso anche a frequentare la scuola) saranno accompagnati nell’inserimento abitativo e professionale, qualora decidessero di restare a Palermo. Sono quasi tutti africani (Gambia, Senegal, Ghana) fatta eccezione per un giovane del Bangladesh.

L'inaugurazione ufficiale della struttura è prevista per venerdì 26 ottobre alle 19 con un momento interculturale di festa aperta a tutta la cittadinanza. Per l'occasione, nell'atrio di Casa Santa Chiara ci saranno l'Angolo bellezza a cura delle donne del laboratorio di creatività artistica Filo da Torcere che esporranno le loro creazioni e il banchetto di Artemigrante Palermo. A seguire ci sarà il concerto multietnico del Doudou Group. Nel corso del concerto si offrirà un rinfresco a cura di Moltivolti. 

"Diamo la possibilità agli 8 ragazzi di continuare i loro percorso di inserimento sociale, garantendo accoglienza residenziale continua con una casa dove vivere mentre studiano, lavorano o sono in cerca di altre occupazioni - spiega don Enzo Volpe direttore del centro salesiano di Santa Chiara -.  L'intenzione è anche quella di accompagnarli verso l'autonomia  dando loro delle opportunità per potere sempre di più camminare con le loro gambe".

"L'attenzione piena all'accoglienza rientra nella natura di Casa Santa Chiara - continua Enzo Volpe -. Cerchiamo di essere una comunità solidale aperta che risponde ai bisogni della città. In particolare, la foresteria, composta da quattro stanze da 5 posti letto con bagno interno,  vuole essere uno spazio  che si apre a chi arriva a Palermo e vuole conoscere le esperienze di integrazione interculturale ma si propone anche  ai gruppi che hanno bisogno di riunirsi per dei momenti di riflessione. Questa estate abbiamo già rodato la struttura ospitando i ragazzi per il campo di Libera".

 

"Da quest'anno a Casa Santa Chiara siamo una comunità religiosa allargata composta da quattro salesiani, un laico salesiano cooperatore e una suora carmelitana - continua il direttore salesiano -. E' una realtà pastorale che ha una dimensione ecclesiale allargata riconosciuta pienamente dal nostro arcivescovo don Corrado Lorefice. Nella nostra sede, inoltre, da sempre abbiamo sposato idee e progetti nati dal basso cioè dalle diversi reti di volontariato sociale laico e religioso si pensi al Forum antirazzista, ArteMigrante, Sos Ballarò e la stessa Mediterranea Saving Human. Offriamo pure gli spazi alle diverse comunità etniche che vogliono organizzare momenti conviviali di festa o di preghiera. In qualche modo cerchiamo di portare avanti iniziative che possano uscire da un'ottica puramente assistenziale verso i progetti di autonomia tenendo conto però che insistiamo sempre in un quartiere problematico dove ci sono molte sacche di povertà a cui si devono dare risposte immediate. Lavorare con i giovani, per esempio, a cui cerchiamo di insegnare il rispetto delle regole, non è facile, soprattutto in una realtà a rischio, dove succede  che qualcuno di loro cada nelle reti della criminalità organizzata legata allo spaccio delle sostanze".

 

Tra le altre attività, il centro Santa Chiara come centro aggregativo giovanile offre per 130 giovani, di età compresa dai 6 a 20 anni, di varie culture ed etnie dalle 15 alle 20 alcune attività pomeridiane e doposcuola. Inoltre, con "Filo da torcere" diverse decine di donne hanno, invece, la possibilità di stare insieme per attività di formazione e laboratoria di creatività. "Grazie all'impegno di suor M.Teresa queste donne riescono a sentirsi meno sole - aggiunge infine don Enzo Volpe - intraprendendo un percorso di consapevolezza e conoscenza di sé maggiore. E' anche un modo per seguire le famiglie considerato che nel quartiere è molto difficile riuscire a coinvolgere gli uomini che sono sempre molto impegnati in tanti piccoli lavori che permettono di mantenere la famiglia.

 

Il progetto Ragazzi Harraga – Processi di inclusione sociale per minori migranti non accompagnati nella città di Palermo in quasi due anni ha previsto diverse attività ed è finanziato tramite il bando Never Alone da diverse Fondazioni bancarie. La rete di partenariato, che porta avanti tutte le attività del progetto, è costituita da: CIAI – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia onlus, Comune di Palermo– Assessorato alla Cittadinanza Sociale, associazione Santa Chiara, Cooperativa Libera…mente, CPIA Palermo 1, Libera Palermo, Nottedoro, SEND, CESIE. (set)

 

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