24 settembre 2021 ore: 12:32
Immigrazione

Afghanistan, l’appello della rifugiata Adila: “Non riconoscete i talebani come governo legittimo”

Al festival dell’economia civile di Firenze l’intervento della 24enne accolta in Italia: “In questi anni ho visto come in Afghanistan le donne abbiano potuto frequentare la scuola ed avere più libertà. Adesso non è più così”
© Amnesty international Afghanistan, Talebani - Foto Amnesty International

FIRENZE – “In questi anni ho visto come in Afghanistan le donne abbiano potuto frequentare la scuola ed avere più libertà. Adesso non è più così e vorrei, per questo, chiedere alla comunità internazionale di non riconoscere il governo afghano come legittimo. Bisogna proteggere le donne, dare loro la possibilità di avere un’istruzione e non solo. I talebani hanno imposto che dopo la maturità, le donne non potranno più andare all’università. Dovranno restare a casa, vulnerabili, come in passato”.
Lo ha detto Adila, rifugiata afghana 24enne accolta in Italia. A dialogare con lei lo scrittore Ehsani Ali: “Questa famiglia è in Italia grazie ad un’operazione di collaborazione di salvataggio, portata avanti dall’onorevole Silvia Costa e da Francesco Napoli. Grazie al loro impegno c’è un futuro davanti per Adila e la sua famiglia”. Lo stesso Ehsani Ali, emigrato in Italia a 13 anni nascosto sotto un camion, è oggi espressione intrinseca delle buone pratiche sociali. Sul suo percorso personale ha scritto, nel 2015 e nel 2018, due libri ed è riuscito a laurearsi in legge superando grandi difficoltà.

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