18 ottobre 2021 ore: 12:46
Salute

Afghanistan, la soddisfazione di Oms e Unicef per la ripresa delle vaccinazioni contro la polio

La campagna di vaccinazione, porta a porta, comincerà l’8 novembre e sarà la prima in oltre tre anni a raggiungere tutti i bambini in Afghanistan, tra cui oltre 3,3 milioni di bambini in alcune parti del paese prima senza accesso alle campagne di vaccinazione

ROMA - L’Oms e l’Unicef accolgono positivamente la decisione della leadership talebana di supportare la ripresa delle vaccinazioni porta a porta contro la poliomielite in Afghanistan.
La campagna di vaccinazione, che comincerà l’8 novembre, sarà la prima in oltre tre anni a raggiungere tutti i bambini in Afghanistan, tra cui oltre 3,3 milioni di bambini in alcune parti del paese prima senza accesso alle campagne di vaccinazione. È stata inoltre concordata una seconda campagna di vaccinazione contro la polio che avverrà in contemporanea con la campagna lanciata dal Pakistan contro la polio, prevista per dicembre.

“Questo è un passo estremamente importante verso la direzione giusta - ha dichiarato Dapeng Luo, rappresentante dell’Oms in Afghanistan -. Sappiamo che dosi multiple di vaccino orale contro la polio offrono migliore protezione; perciò, siamo contenti di vedere che c’è un’altra campagna in programma prima della fine di quest’anno. L’accesso continuativo a tutti i bambini è essenziale per porre fine alla polio una volta per tutte. Questa deve rimanere una priorità”.

Con solo un caso di poliovirus selvaggio riportato finora nel 2021, l’Afghanistan ha la straordinaria opportunità di eradicare la polio. Ricominciare la vaccinazione contro la polio adesso è fondamentale per prevenire ogni ripresa significativa della polio nel paese e per mitigare il rischio di trasmissione a livello internazionale e tra i confini.
“Questa decisione ci permetterà di compiere un enorme passo avanti nelle azioni per eradicare la polio - ha sottolineato Hervé Ludovic De Lys, rappresentante dell’Unicef in Afghanistan -. Per eliminare la polio completamente, ogni bambino in ogni famiglia in Afghanistan deve essere vaccinato, e questo è ciò che con i nostri partner vogliamo fare”.
Durante la campagna imminente sarà anche fornita ai bambini tra 6 e 59 mesi una dose supplementare di vitamina A.

Sono iniziati i preparativi del programma contro la polio per attuare rapidamente la campagna di vaccinazione a livello nazionale, come risultato di un dialogo di alto livello in corso fra le Nazioni Uniti e la leadership talebana per rispondere urgentemente e rapidamente ai bisogni della popolazione afghana. “Questa non è solo una vittoria per l’Afghanistan, ma anche una vittoria per la regione, perché apre un vero percorso per raggiungere l’eradicazione del poliovirus selvaggio - aggiunge Ahmed Al Mandhari, direttore regionale dell’Oms per il Mediterraneo orientale -. L’urgenza con cui la leadership talebana vuole che la campagna contro la polio vada avanti dimostra un impegno congiunto per sostenere il sistema sanitario e riprendere le vaccinazioni essenziali per prevenire ulteriori epidemie di malattie prevenibili”.

Il sistema sanitario in Afghanistan rimane vulnerabile



Per mitigare i rischi di una crescita di malattie e decessi, tutte le parti hanno concordato sul bisogno di riprendere immediatamente le campagne di vaccinazione contro il morbillo e il Covid-19. Queste saranno affiancate al supporto del programma di eradicazione della polio e con attività di sensibilizzazione che cominceranno immediatamente a fornire altre vaccinazioni salvavita, attraverso il programma nazionale ampliato per la vaccinazione.
“Con la ripresa della campagna contro la polio siamo un passo più vicini al raggiungere il nostro obiettivo condiviso di eradicare la polio nella regione. Dobbiamo tutti assicurarci che la campagna di vaccinazione proceda senza interruzioni e raggiunga ogni bambino, soprattutto quelli che non sono mai stati vaccinati. Questo è il solo modo per tenere i bambini dell’Afghanistan e del Pakistan protetti da questo terribile virus”, ha dichiarato George Laryea-Adjei, direttore regionale dell’Unicef per l’Asia meridionale.

La sicurezza degli operatori sanitari rimane una preoccupazione primaria per il programma contro la polio. La leadership talebana ha espresso il suo impegno per l’inclusione delle operatrici in prima linea e per fornire e assicurare la sicurezza di tutti gli operatori sanitari nel paese, un prerequisito essenziale per l’attuazione delle campagne di vaccinazione contro la polio. L’Oms e l’Unicef chiedono alle autorità e ai leader delle comunità a tutti i livelli di rispettare e sostenere la neutralità degli interventi sanitari e assicurare accesso senza ostacoli ai bambini, adesso e per campagne future.
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