Agricoltura sociale, eletto il nuovo Coordinamento nazionale
ROMA – Una due giorni dedicata al futuro dell’agricoltura sociale e al programma di azione da delegare al nuovo Coordinamento nazionale: è la sintesi dell’appuntamento del Forum nazionale dell’agricoltura sociale che si è tenuto a Roma lo scorso weekend (22-23 gennaio 2016). Al nuovo Coordinamento, composto da Salvatore Cacciola, Ilaria Signoriello, Cinzia Pagni, Giulio Massini, Giuliano Ciano, Stefano Frisoli e Tommaso Simionato, affiancati nel lavoro come da Statuto dai portavoce di tutti i Forum Regionali, il compito di portare a compimento per il prossimo biennio 2016-2017 il documento di azione approvato dall’assemblea.
Tre, nello specifico, i punti di lavoro: la questione agricola, che ha prodotto un ragionamento sui temi legati all’accesso alla terra e all’equilibrio tra produzione e rispetto dell’ambiente; la commercializzazione dei prodotti, che ha focalizzato il tema del post produzione; la partecipazione e il protagonismo dei territori, il cui il dibattito si è concretizzato sulle modalità attraverso cui è possibile moltiplicare i benefici dell’agricoltura sociale. Tre punti su cui il nuovo Coordinamento nazionale del Forum è chiamato ad agire nei prossimi anni, forte anche di un numero di iscritti operanti nel settore in forte crescita.
Una mappatura, in questo senso, è stata offerta da Franca Giarè del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ex- Inea) che, ai partecipanti, ha illustrato una ricerca sul numero e la tipologia di soci che compongono il Forum: non solo aziende agricole, ma anche cooperative sociali, associazioni, reti territoriali, regionali e nazionali per un totale di oltre 400 operatori del settore. Un dato in crescita che corrisponde ad un altrettanto lavoro in crescita di diffusione delle buone pratiche e di reciproca contaminazione.
“Dietro all’attivo di bilancio – ha dichiarato Ilaria Signoriello, portavoce uscente, ma riconfermata nel ruolo insieme Salvatore Cacciola – c’è l'impegno di tutti noi: un gioco di squadra che ha consentito al Forum di realizzare numerose iniziative di formazione e di diffusione dell’agricoltura sociale”. Uno dei risultati più evidenti è stato il lavoro di affiancamento al Parlamento e al Ministero delle politiche Agricole in fase di stesura della legge nazionale in materia di agricoltura sociale: un lavoro questo riconosciuto anche dal Vice Ministro Andrea Olivero che, con una lettera inviata al Forum, ha ringraziato per il contributo dato e per che saranno i contributi futuri. Che non esiteranno a pervenire: centrale in questo senso è stata l’approvazione da parte del Forum di un regolamento che ribadisce e potenzia il ruolo dei Forum regionali. Sentinelle di quella progettazione territoriale che nasce e si sviluppa dal basso che tanto può dare a chi poi ha il compito di legiferare e disciplinare la materia. (eb)