15 gennaio 2015 ore: 11:56
Giustizia

Agromafie, "5 mila ristoranti nelle mani della criminalità"

Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes, e Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura: "Fare affari con esponenti delle organizzazioni mafiose viene spesso considerato 'normale', inevitabile se si vuole sopravvivere". Per le organizzazioni criminali costituisce la possibilità di riciclare il denaro frutto delle attività illecità
Mafia e criminalità nei ristoranti: posate "strozzate"

ROMA - "Sono almeno 5.000 i locali della ristorazione nelle mani della criminalita' organizzata nel nostro Paese". E' quanto emerge dal terzo Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes, e Osservatorio sulla criminalita' nel'agricoltura e sul sistema agroalimentare, presentato oggi a Roma, dove si evidenzia che quello della ristorazione nelle sue diverse forme, dai franchising ai locali esclusivi, da bar e trattorie ai ristoranti di lusso e aperibar alla moda, e' uno dei settori maggiormente appetibili. A questi fatti, rileva il Rapporto, "si accompagna un cambiamento culturale: fare affari con esponenti delle organizzazioni mafiose viene spesso considerato ''normale'', inevitabile se si vuole sopravvivere. Viene considerato inevitabile non rispettare regole percepite come ingiuste, soffocanti per chi gestisce un''azienda, a cominciare dalla pressione fiscale". Acquisendo e gestendo direttamente o indirettamente gli esercizi ristorativi, poi, "le organizzazioni criminali anche la possibilita' di rispondere facilmente ad una delle necessita' piu' pressanti: riciclare il denaro frutto delle attivita' illecite. Cosa Nostra manifesta un particolare interesse nei confronti dell''acquisizione e della costituzione di aziende agricole, ma anche della grande distribuzione alimentare (centri commerciali e supermercati). La Camorra mira a tutto il settore agroalimentare ed alla ristorazione in modo specifico. La 'Ndrangheta, per infiltrarsi nel comparto agroalimentare, sfrutta in particolar modo le connivenze all'interno della Pubblica amministrazione". (DIRE)

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