Aids, gli assistenti sociali: "Lieve diminuzione dei casi, insistere sull'educazione"
Roma - “Il fatto che il 2015 abbia fatto registrare, in Italia, una lieve diminuzione sia del numero di nuove diagnosi di infezione da Hiv sia della sua incidenza per numero di casi rispetto al totale della popolazione non deve assolutamente indurre nessuno ad abbassare la guardia. E’ un dato che va certamente visto con favore ma è anche un dato che testimonia come le costanti iniziative di educazione e sensibilizzazione possano produrre risultati positivi”. Così Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli assistenti sociali, in occasione della Giornata internazionale contro l’Aids. “Questa Giornata – dice ancora Gazzi – deve essere l’occasione per ricordare a tutti che l’Aids si ferma coniugando in modo coerente e sinergico azioni volte a incrementare l’attività di ricerca scientifica, insistendo sulla educazione e sull’informazione e favorendo al massimo l’accesso alle cure”. “Serve anche – conclude Gazzi – una riflessione sui pregiudizi e sulla colpevolizzazione cui troppo spesso sono oggetto le persone che sono colpite da questo virus. Questi troppo frequenti atteggiamenti di scarsa solidarietà vanno denunciati e combattuti. Vanno, invece, affiancate e sostenute le organizzazioni e le comunità – all’interno delle quali è rilevante la funzione e la figura dell’assistente sociale - che si prendono in carico le persone affette da Aids; organizzazioni e comunità verso le quale le Istituzioni dovrebbero mostrare maggiore attenzione favorendone al massimo l’attività”.