Aids, Lenzi (Pd): "I contagi calano ma è necessario tenere alta la guardia"
Roma - "In occasione della giornata mondiale della lotta all'Aids che si celebra domani, abbiamo presentato una mozione parlamentare per mantenere alta l'attenzione su questa patologia. Di Aids non si muore come dieci anni fa ma la malattia non e' sconfitta, non si puo' dunque abbassare la guardia. Sebbene l'ultimo rapporto dell'Istituto Superiore di Sanita' abbia fotografato nel 2015 una modesta riduzione delle nuove diagnosi di infezione (3.444 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a un'incidenza di 5,7 per cento nuovi casi di infezione da HIV ogni 100.000 residenti), i dati complessivi risultano sempre allarmanti e ci indicano chiaramente che la battaglia contro il virus dell'HIV non e' ancora finita". Lo dichiara Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali alla Camera.
Le regioni con l'incidenza piu' alta "sono state il Lazio, la Lombardia, la Liguria e l'Emilia-Romagna- spiega Lenzi- ma a far preoccupare maggiormente e' la ripresa dei casi di HIV pediatrico a causa della trasmissione materno infantile e un aumento del rischio di contagio tra la popolazione femminile. Sono dati che non possono essere ignorati e a tal proposito il Partito Democratico ha presentato una mozione per chiedere al governo l'avvio di campagne di informazione rivolte a tutti i cittadini dai giovani, alla classe medica, dalle donne al mondo della scuola". Lenzi sostiene anche che la sovrapposizione di due analoghi sistemi di sorveglianza istituiti da due leggi diverse- il sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv e il sistema di sorveglianza dei casi di AIDS- "possa portare a una perdita stimabile anche superiore al 10% delle nuove diagnosi a causa della registrazione dei nuovi casi solo in un registro piuttosto che in entrambi".
Informare correttamente e con assiduita' dei rischi che si incorrono nel contrarre il virus dell'HIV e in generale altre malattie sessualmente trasmettibili "e' un dovere che spetta a tutti, dai mezzi di comunicazione alle istituzioni", conclude Lenzi. (DIRE)