11 novembre 2022 ore: 14:06
Non profit

Aiuti umanitari al Tigray, monito degli Stati Uniti

A oltre dieci giorni dalla firma di una accordo permanente per la cessazione delle ostilità fra il governo dell'Etiopia e le autorità del regione del Tigray, il tema dell'accesso agli aiuti umanitari della popolazione tigrina continua a essere motivo di contenzioso...

ROMA - A oltre dieci giorni dalla firma di una accordo permanente per la cessazione delle ostilità fra il governo dell'Etiopia e le autorità del regione del Tigray, il tema dell'accesso agli aiuti umanitari della popolazione tigrina continua a essere motivo di contenzioso. La situazione umanitaria e di sicurezza alimentare del Tigray è stata più volte descritta come "catastrofica" dalle Nazioni Unite e da diverse organizzazioni internazionali, che fino a pochi giorni prima dell'intesa denunciavano una sostanziale impossibilità a portare gli aiuti alla popolazione.

Su Twitter l'ufficio per gli Affari africani del governo degli Stati Uniti ha esortato il consigliere per la sicurezza nazionale Redwan Hussein, pure capo delegazione etiope ai negoziati che hanno portato all'accordo, mediati dall'Unione Africana e tenuti in Sudafrica, a rispettare l'impegno a ripristinare un "afflusso senza ostacoli" degli aiuti "entro la fine di questa settimana".

Il dirigente di Addis Abeba ha risposto sempre con un tweet sostenendo che il 70 per cento del Tigray "è sotto il controllo delle forze armate etiopi" e che l'invio degli aiuti umanitari "fluisce come non mai", anche in direzione di aree non gestite dall'esercito federale.

Smentite arrivano però dal direttore esecutivo di un ospedale della capitale tigrina Macallè, Kibrom Gebreselassie, che tramite i suoi social ha denunciato in settimana "la carenza di medicazioni basiche come l'insulina e quelle per la dialisi, oltre che degli antibiotici".

Il dirigente sanitario ha chiamato in causa con un tag il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus. Il responsabile, che negli ultimi due anni ha rivolto più volte appelli a mettere fine al blocco agli aiuti umanitari imposto in Tigray, ha rilanciato il messaggio del medico e ieri in una conferenza stampa ha denunciato che dopo gli accordi sudafricani "nulla si è mosso in termini di aiuti alimentari o medicinali". (DIRE)

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