Al buio dentro una stanza, così i giovani capiscono la cecità
FIRENZE – Un’esperienza al buio per chi ci vede benissimo. E' il progetto promosso dalla Regione Toscana alla Stamperia Braille di Firenze per sensibilizzare sulla disabilità visiva. Chiunque potrà arrivare qui, in via Nicolodi, e fare un'esperienza al buio in un ambiente privo di luce e di punti di riferimento dove si potranno toccare degli oggetti di uso comune sperimentando come si può arrivare alla conoscenza anche soltanto con il tatto. Qualche minuto al buio per capire le difficoltà di chi non vede.
"Un'esperienza importante e arricchente – ha detto l'assessore alle politiche sociali della Regione Toscana Saccardi - per avvicinare i ragazzi alle tematiche della disabilità visiva, ma molto utile anche per gli adulti, per capire come si legge un libro quando si è non vedenti, come si vede un oggetto. Fare l'esperienza del buio, non avere i punti di riferimento cui siamo abituati, è una prova forte e anche straniante, ma anche questo può insegnare a mettersi nei panni di altri, a capire la diversità, a essere inclusivi”.
"Oggi presentiamo a dei giovani in formazione una condizione umana obiettivamente sfavorevole: la cecità – ha detto Antonio Quatraro, presidente Unione Italiana Ciechi di Firenze - Ma per noi è come avere un piccolo fazzoletto di terreno fertile, dove seminiamo la curiosità sana, quella che ci spinge a conoscere meglio, non per compatire, ma per aiutare nella maniera giusta. Seminiamo sapendo che una società che considera la diversità come un nuovo orizzonte, più che come un vecchio muro, è una società più consapevole, più ricca e più umana".