25 ottobre 2011 ore: 13:52
Disabilità

Al Festival di Roma l’anteprima europea di “Hasta la vista"

La pellicola sulla disabilità, rivelazione a Montreal, sarà proiettata il 27 ottobre. Diverse le opere che trattano il disagio psichico: da “People in white” di Tellervo Kalleinen e Oliver Kochta-Kalleinen a “Locos” di Harold Trompeter
ROMA –È stato acclamato come la sorpresa del Festival di Montreal, ora “Hasta la vista”, il road movie diretto da Geoffrey Enthoven si appresta ad approdare al Festival internazionale del film di Roma, che aprirà i battenti giovedì 27 ottobre. Il film, ispirato alla storia vera di Asta Philpot, racconta la storia di tre ragazzi con disabilità, che col pretesto di visitare i vigneti spagnoli, si mettono in viaggio con il preciso di intento di andare a perdere la verginità in un bordello. Nascondendo il piano ai rispettivi genitori, Philip (Robrecht Vanden Thoren), Lars (Gilles De Schryver) e Jozef (Tom Audenaert) si lasciano alle spalle il grigio Belgio per riscaldarsi al sole della Spagna, accompagnati da una misteriosa infermiera. La critica lo ha già apprezzato per la capacità di raccontare le difficoltà di questi ragazzi in maniera mai patetica, ma puntando tutto sull’ironia e il divertimento. “Hasta la vista” sarà in concorso nella sezione “Alice nella città”. “Si tratta di ragazzi con tre disabilità diverse che ricercano la perdita della verginità attraverso un viaggio che si rivelerà catartico- racconta Gianluca Giannelli, responsabile della sezione - È la storia di un’amicizia”. Quella di Roma sarà l’anteprima europea del film.
 
Ma la pellicola di Enthoven non è l’unica ad affrontare il mondo della disabilità all’interno della kermesse cinematografica romana. Nella sezione “L’altro cinema extra” in concorso ci sono, infatti, diverse opere che si occupano del disagio psichico. È il caso di “People in white” di Tellervo Kalleinen e Oliver Kochta-Kalleinen. Nel documentario nove, tra donne e uomini in trattamento psichiatrico, raccontano le loro esperienze positive e catastrofiche e il rapporto di potere talvolta schiacciante che viene a crearsi tra paziente e terapeuta. L’opera parte, infatti, da una domanda: che cosa succede quando una paziente, dopo due anni di elettroshock, perde gran parte dei suoi ricordi, e il suo psichiatra - che la segue sin da ragazza - diventa il vero detentore della sua memoria? “Ciò che maggiormente colpisce nella messa in scena delle memorie di terapia dei nove pazienti protagonisti del film, è la posizione di assoluta inferiorità in cui si trova il paziente di cui il terapeuta conosce ogni segreto, mentre egli non sa nulla della vita dei suoi dottori- sottolineano gli organizzatori del Festival- Ne viene fuori una confessione inquietante e liberatoria, amara e divertente che mostra la psichiatria come non ve l’ha mai raccontata nessuno”. La storia d’amore tra un imbianchino solitario e una paziente psicotica dell’ospedale in cui lavora è al centro di “Locos” di Harold Trompeter. Dopo aver rapito l’oggetto del suo desiderio, il protagonista trasforma la convivenza in una nuova segregazione, tra follia e rassegnazione. Il film diventa così un emblema del labile confine tra il“folle” e il “normale”.
 
 Una rara malattia genetica è invece la protagonista di “The dark side of the sun”, pellicola italiana che porta la firma del regista Carlo Shalom Hinterman. Al centro del film la Xeroderma Pigmentosum, nota anche come XP, una rara patologia letale che costringe un gruppo di bambini e adolescenti a vivere lontani dalla luce del sole per evitare che la loro pelle si ustioni e produca tumori. Grazie all’iniziativa dei promotori e degli animatori di Camp Sundown, un campo estivo che sorge poco fuori New York, la notte diventa il luogo privilegiato dove i bambini possono giocare liberamente e imparare come convivere con la loro condizione. Nel film Hintermann (che ha lavorato con il grande Malick per The Three of Life) racconta il viaggio iniziatico di giovanissimi in fuga dalla luce per scoprire la possibilità di un’altra vita. Nel corso del Festival di Roma è prevista anche una serata di gala dedicata a Telethon per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche. L’evento si terrà il 28 ottobre e coinvolgerà per una raccolta fondi i nomi più prestigiosi dell’industria, della moda e del cinema. (ec)
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