4 marzo 2019 ore: 10:25
Giustizia

Al via il primo bilancio partecipativo in un carcere italiano

A Bollate i 1.200 detenuti parteciperanno al progetto "Idee in fuga": proporranno e voteranno interventi e iniziative per migliorare l'ambiente in cui sono costretti a vivere.Verranno poi realizzati grazie a una raccolta fondi tra i cittadini "liberi". Se ne parlerà a Fa' la cosa giusta!
Carcere, celle - SITO NUOVO

MILANO - Nel carcere milanese di Bollate sta per partire un progetto di bilancio partecipativo, che coinvolgerà i 1.200 detenuti. Proporranno e voteranno interventi e iniziative per migliorare l'ambiente in cui sono costretti a vivere. Interventi che verranno realizzati grazie a una raccolta fondi tra i cittadini "liberi". Il progetto, "Idee in fuga", è il primo in Italia ed è curato dall'associazione BiPart. Se ne parlerà a Fa' la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo dall'8 -al 10 marzo nei padiglioni di Fieramilanocity. Interverranno, tra gli altri, la nuova direttrice del carcere di Bollate, Cosima Buccoliero, e l'imprenditore testimonial del progetto Primo Barzoni di Palm.

Nelle prossime settimane intanto i detenuti si incontreranno in assemblea per elaborare le proposte di miglioramento del proprio carcere. Quelle più condivise saranno progettate e votate da tutta la comunità carceraria che sceglierà quelle prioritarie. "Gli obiettivi del progetto sono favorire la contaminazione cross-mediale -spiegano gli organizzatori- e riuscire a rendere accessibili temi delicati e complessi, spesso male interpretati e semplificati a danno di una convivenza civile: la detenzione come pena rieducativa e non come vendetta; la democrazia come metodo di cooperazione e non di competizione; la partecipazione come pratica di comunità e non di lotta; la libertà come apertura al prossimo e non come chiusura egoistica".

Grazie a "Idee in fuga" inoltre sarà possibile "avviare un processo di cittadinanza attiva in un luogo dove la cittadinanza è sospesa" e "creare relazioni positive tra detenuti, tra i detenuti e le istituzioni e tra i detenuti e noi".

L’Associazione "AI - Autori di immagini" è il primo partner che ha ideato la prima iniziativa a supporto del progetto, organizzando una raccolta di illustrazioni e grafiche a tema. Gli artisti invitati a partecipare hanno interpretato i concetti chiave alla base del progetto con un manifesto illustrato. Grazie alla realtà aumentata e virtuale, le opere sono “animate” dai video degli autori che spiegano la ragione della loro adesione al progetto Idee in fuga. Le illustrazioni, che comporranno una mostra, sono esposte negli spazi di BASE Milano fino al 6 Marzo. (dp)

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