13 ottobre 2014 ore: 13:09
Immigrazione

Al via Mos Maiorum, per le associazioni "una maxiretata". E lanciano Ius migrandi

Prende il via oggi la maxi operazione contro l’immigrazione irregolare, che coinvolgerà diversi paesi Ue. In agitazione ong e movimenti: “Operazione inutile e disumana”. Volantini in diverse lingue per avvisare i migranti, si cercano volontari per offrire ogni forma di tutela
Francesco Pedone/Contrasto Immigrazione: Lampedusa 14 febbraio 2011, immigrati sbarcati sull'isola

Immigrazione: Lampedusa 14 febbraio 2011, immigrati sbarcati sull'isola

ROMA – Prende il via da oggi fino al 26 ottobre Mos Maiorum,  maxi operazione di polizia europea, che ha l’obiettivo di controllare le frontiere e contrastare l’immigrazione irregolare. L’operazione lanciata dall’Italia e presentata a luglio scorso, ha subito sollevato dure critiche perché si temono violazioni di diritti umani e l’uso di metodi coercitivi. E così in tutta Europa sono subito scese in campo diverse hanno lanciato una campagna via web che contrappone lo Ius migrandi (il diritto di migrare) al Mos maiorum  (letteralmente i “costumi degli antenati”).  

Dalla Svezia alla Francia all’Italia si è subito costituita una rete per trovare assistenza legale gratuita per i migranti che verranno fermati e che vorranno denunciare eventuali abusi. Sul sito di meltingpot Europa, ad esempio si può aderire alla social campaign compilando un apposito modulo. Non solo, ma è di un gruppo di attivisti svedesi, l’idea di diffondere un materiale informativo ad hoc per i migranti per dare notizia della maxioperazione. Il volantino dal titolo “Warning Mos Maiorum”, stampato in diverse lingue, verrà diffuso il più possibile dal basso. Nel testo rivolto agli immigrati e non solo si leggono indicazioni pratiche ma anche inviti a tutta la popolazione: “Se vedi una retata avvisa le persone che hai vicino o segnalalo su Facebook, Twitter, o via sms ai tuoi amici. Dimostra la tua solidarietà in strada non essere indifferente”. Gli hastag scelti per rilanciare sui social la campagna sono #iusmigranti e #stopraids.

A rilanciare la campagna in Italia è oggi anche il Naga, che oltre ad invitare a stampare i volantini informatici, chiede di utilizzare i social per monitorare l’operazione:“Diciottomila poliziotti di tutti gli Stati membri dell’Unione - sotto il coordinamento del ministero degli Interni italiano ed il patrocinio di Frontex andranno a caccia di chi attraversa illegalmente i confini. Mentre inarrestabilmente le persone fuggono dalle zone di guerra, o semplicemente ricercano un nuovo progetto di vita, spostandosi, esercitando la loro libertà di movimento, gli Stati europei, attraverso le loro polizie, mettono in atto l’unica strategia che sanno elaborare: controllo e  repressione. – sottolineano in una nota - In nome della lotta ai trafficanti, un dispiegamento eccezionale di intelligence e pattugliamenti delle frontiere che raggiungerà il solo vero obiettivo dell’operazione: criminalizzare, ancora una volta, chi varca un confine. Il Naga esprime preoccupazione e continua a sostenere il diritto di ogni individuo alla libertà di movimento e alla scelta del proprio futuro”.

Sulla stessa scia anche il Cospe che “condanna l’operazione Mos Maiorum, e chiede al governo italiano di non perseguire coloro che ha salvato dal naufragio con l’operazione Mare Nostrum, aderendo a questa retata disumana ed inutile. Tale operazione contraddice totalmente gli impegni assunti dal Ministro Pistelli di fronte ai rappresentanti della società civile europea a Firenze, in occasione dell’inaugurazione del semestre italiano di presidenza Ue. Chiediamo con urgenza una presa di posizione al Ministro Pistelli, e garanzie al Ministro Alfano sul pieno rispetto dei diritti umani e della Convenzione di Ginevra sui rifugiati.  Ci aspettiamo di meglio dalla politica, pretendiamo un’altra Italia e un’altra Europa. Il nostro Mos Maiorum non è quello della paura e della repressione. La cultura, la tradizione europea e mediterranea in cui ci riconosciamo è quella dell’incontro e del dialogo”. 

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