4 marzo 2021 ore: 09:50
Disabilità

Alla Pinacoteca di Brera guide speciali esperte di emozioni

La storia del progetto “Per le Mente, con il Colore” rivolto a un gruppo di persone con disagio psichico. Che ora sono pronte a far scoprire ai visitatori le emozioni che suscitano le opere d'arte
La Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera

MILANO - Saranno guide speciali, capaci di condurre i visitatori a scoprire le emozioni che suscitano le opere d'arte esposte alla Pinacoteca di Brera. Un gruppo di persone, con storie di disagio psichico, si sta preparando da mesi per questo compito inedito. Tutto questo grazie al progetto “Per la Mente, con il Colore”, promosso da Amici di Brera e Club Itaca Milano in collaborazione con UOC Psicologia Clinica ASST Santi Paolo e Carlo di Milano e Dipartimento di Scienze e della Salute – Diss. Le opere d'arte possono suscitare emozioni, ed è proprio questa forma di linguaggio universale capace di abbattere qualsiasi tipo di barriera che ha suggerito la nascita di questo progetto unico nel suo genere. “Ci auguriamo che, non appena la situazione lo consentirà, questi percorsi di visita diventino un appuntamento istituzionale e a cadenza regolare per la Pinacoteca - spiega Carlo Orsi, Presidente degli Amici di Brera-. Ci stiamo preparando per questo. L’arte ha anche una responsabilità educativa e sociale e rappresenta un linguaggio universale capace di penetrare qualsiasi barriera. Il progetto rappresenta una possibilità concreta di integrazione sociale e di realizzazione professionale per i Soci di Club Itaca in cui noi crediamo molto”.

Grazie al lavoro di Club Itaca sono state selezionate alcune persone che vivono in situazioni di disagio psichico e con l’aiuto degli psicologi è partito – attraverso degli incontri - l’ascolto dei sentimenti dei partecipanti. Le storiche dell’arte di Amici di Brera hanno assegnato a ciascuna emozione emersa un’opera della Pinacoteca e sono state selezionate sei tele capaci di coprire l’intero spettro emotivo dei soci di Club Itaca. Agli incontri è seguita una visita alla Pinacoteca di Brera dove sono state guardate e commentate assieme ai soci alcune delle tele selezionate: la Cena in Emmaus di Caravaggio, la Pietà di Giovanni Bellini, la Nascita della Vergine di Gaudenzio Ferrari, la Cucina di Vincenzo Campi, la Pala di San Bernardino di Piero della Francesca, la Strage degli innocenti di Bernardo Cavallino, il Portarolo di Giacomo Ceruti, il Bacio e Gli ultimi momenti del doge Marin Faliero di Francesco Hayez. Ne è seguito un vero e proprio scambio di idee, che trova la sua ragion d’essere nell’analisi di come i sentimenti si riflettono nelle opere. I partecipanti hanno dimostrato di possedere la capacità di poter leggere in profondità le opere sostenuti da una spiegazione di carattere storico-artistico che ha accompagnato le loro riflessioni. Il progetto è continuato anche durante il Covid attraverso l’uso di supporti informatici e l’utilizzo di una piattaforma per videoconferenze.

L’obiettivo del progetto è quello di preparare e formare alcuni dei partecipanti affinché diventino guide capaci di condurre piccoli gruppi in visita a Brera offrendo al pubblico il loro sguardo inedito e una chiave di lettura delle opere diversa dal consueto. Fino ad ora in nessun museo italiano è mai stato proposto un percorso di visita che permetta a chiunque di sentire le emozioni che l’arte è in grado di trasmettere. “Per la mente con il colore permetterà di realizzare uno degli obbiettivi di Club Itaca: il reinserimento lavorativo – afferma Ughetta Radice Fossati, Fondatrice di Progetto Itaca-. Attraverso l’arte abbiamo inteso superare lo stigma e il pregiudizio che circondano, ancor oggi, chi soffre di disturbi della salute mentale e affermare la nostra visione e missione. I capolavori dei grandi maestri ci accompagneranno in questa nuova avventura. È nostra intenzione replicare il progetto in tutte le sedi in Italia”.

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