Alla scoperta di Roma: dall’Aipd una guida turistica ad alta comprensibilità
LA GUIDA - Cento pagine con foto, testi e colori che forniscono in linguaggio semplice e immediato informazioni generali sulla città e sui mezzi di trasporto: c’è la sezione “10 cose da vedere”, che oltre ai luoghi già citati prende in considerazione anche San Pietro, Campo de’ fiori, il Pantheon, Fontana di Trevi, piazza di Spagna e i Musei capitolini), con tutte le informazioni utili per la visita. Sono proposti anche due diversi itinerari a piedi (il primo con partenza da largo Argentina, il secondo da piazza Trilussa) e una gita fuori città (ad Ostia Antica).
“Nella guida– ha spiegato Moira Oliverio, redattrice con sindrome di Down – abbiamo deciso di mettere informazioni concrete: che tipo di prese elettriche ci sono nel nostro paese, quanto costa il biglietto per i trasporti, cosa sono bar, pizzerie a taglio, pub, paninoteche. Per i dieci monumenti che abbiamo scelto come i più belli abbiamo dato informazioni su come arrivarci e quanto costa visitarli. La guida è facile da usare e da leggere, la possono usare tutti, se venite a Roma portatela con voi e divertitevi!”. Il linguaggio utilizzato nella guida – ha invece spiegato Carlotta Leonori, Operatrice Aipd e co-responsabile del progetto Smart Tourism – è frutto di uno specifico progetto di semplificazione, per rendere il testo fruibile a persone con disabilità intellettiva, a bambini o a chi parla poco la nostra lingua: “Abbiamo utilizzato diversi accorgimenti come scrivere con parole semplici, frasi brevi, stampare in carattere grande e maiuscolo, differenziare gli argomenti per colore, affiancare foto alla parte scritta per una maggiore immediatezza, non andare mai accapo con le parole, indicare chiaramente i numeri e gli orari precisando, per il tempo, se parlavamo di mattina o pomeriggio. Questi sono solo alcuni degli accorgimenti seguiti per la promozione del movimento in città in autonomia e della conoscenza attiva del territorio”.
PROSSIMO OBIETTIVO: VENEZIA - Il progetto prevede la realizzazione non solo della guida di Roma, ma anche di quella di Dublino e di Lisbona, uscite in contemporanea, mentre “l’anno prossimo, nell’ambito di un altro progetto europeo – spiega Anna Contardi, coordinatrice nazionale Aipd – saranno pubblicate le guide di Venezia, Budapest, Praga e La Valletta, tutte in lingua inglese e nella lingua nazionale del paese”. Contardi sottolinea il ruolo di primo piano avuto dai redattori con sindrome di Down nella redazione non solo dei testi ma anche nella scelta editoriale, nell’organizzazione della guida, nella grafica, nella scelta di indicare informazioni di servizio e di dedicare alcune rubriche ad itinerari a piedi o fuori città. “I ragazzi migliorano di anno in anno: i primi testi prodotti dalla redazione che sta lavorando in queste settimane alla guida di Venezia sono di buona qualità”. Da sottolineare che la guida è stata già testata sul campo da gruppi di ragazzi con sindrome di Down, stranieri, che sono stati a Roma di recente, e che per le guide successive è previsto anche il coinvolgimento di persone senza sindrome di Down e con basso livello culturale.
EASY READING - Il linguaggio ad alta comprensibilità, spiega Contardi, è particolarmente diffuso soprattutto nel mondo anglosassone, anche per una maggiore facilità derivante dalla stessa sintassi della lingua inglese, ma anche altrove si stanno sviluppando progetti di questo tipo sulla spinta delle linee guida comuni dell’easy reading. Un esempio è la pubblicazione di una sintesi-commento in alta comprensibilità della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità in lingua spagnola. “L’ampliarsi di questa modalità di comunicazione – afferma Contardi – oggi parte essenzialmente dalle associazioni dei disabili intellettivi: bisognerebbe invece che diventasse appannaggio non solo degli addetti ai lavori, diventando così un linguaggio comune adatto a tutti”, a vantaggio non solo delle persone con disabilità intellettive, ma anche dei bambini, degli stranieri e in generale di chiunque abbia bisogno o ami un approccio semplificato alla lettura.
REGIONE LAZIO - “La guida è fruibile e bellissima – ha affermato il presidente Aipd, Mario Berardi – e ci auguriamo che abbia la maggiore diffusione possibile”. “Questa guida – ha fatto eco Flaminia Santarelli, Dirigente Area Promo-commercializzazione Agenzia Regionale del Turismo Dipartimento Istituzionale e Territorio - è veramente perfetta, mi ha colpito veramente, intanto per metodologia del lavoro, di squadra, di scambio. Pochissimi fanno il test sul proprio lavoro, che è invece fondamentale. Quello che conosciamo e amiamo non è scontato. Le questioni pratiche e concrete sono state affrontate con molta cura, considerateci a vostra disposizione come Ufficio turismo della Regione Lazio”.
BINARIO 95 - Alla presentazione anche Alessandro Radicchi, Direttore Osservatorio Nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni e Presidente di Europe Consulting Onlus, responsabile della struttura che ha accolto l'evento: “Credo che abbiamo molte cose in comune, Binario 95 ha come motto 'perché non è sufficiente il necessario'. Come voi portiamo lo sguardo attraverso le cose semplici, e da un punto di vista che spesso non viene preso in considerazione. Il nostro obiettivo è quello di lavorare perché ciascuno recuperi la propria dignità, quello che ognuno è e per il quale deve essere accettato”. Un redattore senza dimora ha presentato poi le attività del centro diurno Binario 95, aperto nel 2006 e che ospita oggi circa 30 persone.
MIBAC - In una nota, il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero dei Beni Culturali Anna Maria Buzzi, ha affermato che “con grande piacere e con sincero compiacimento la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale accoglie la pubblicazione della prima guida turistica di Roma ad alta comprensibilità, una guida facilitata su Roma, per aprire al grande pubblico la conoscenza di una storia millenaria, spesso complessa, ma di grande fascino e di incomparabili suggestioni. Auspico che tali progetti, tanto più encomiabili poiché scaturiti dall’impegno dei medesimi fruitori, abbiano un sempre maggiore riconoscimento e la più ampia diffusione”.