Allarme del comitato Stop Opg: ''Verso regionalizzazione, non superamento''
Opg Reggio Emilia, anno 2010
ROMA - “Stiamo assistendo alla regionalizzazione degli opg non al loro superamento. Perciò insistiamo per fare in modo che i programmi regionali siano finalizzati a percorsi terapeutico – riabilitativi ,che assicurino il diritto alle cure e al reinserimento sociale, nonché a favorire l ’esecuzione di misure di sicurezza alternative al ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario o all’assegnazione a casa di cura e custodia ”. Lo sottolinea il comitato Stop Opg nella lettera inviata alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin. La missiva fa seguito ad altre due lettere inviate il 6 maggio e il 16 giugno scorsi, che però ad oggi non ha ottenuto risposta.
Il Comitato esprime perplessità sul fatto che “con i programmi presentati dalle regioni si prevede l’apertura , in tutta Italia, di decine di strutture speciali per circa mille posti letto: pari al numero degli attuali internati”. Inoltre, utilizzando la norma prevista dalla legge 57/2013, il budget assegnato ad ogni regione può essere utilizzato anche per il potenziamento e la riqualificazione dei servizi del Dsm. “Il rischio che il processo di superamento degli opg esca dai binari della legge 180/78 è altissimo –aggiunge il comitato -Siamo disponibili a collaborare: vogliamo evitare questo deragliamento, e riprendere il faticoso cammino per affermare il diritto alla tutela della salute mentale”. Stop Opg ricorda di aver chiesto un incontro a Lorenzin per poter conoscere la natura dei programmi presentati dalle regioni, al vaglio del ministero della Salute.