13 aprile 2016 ore: 14:32
Economia

Alleanza contro la povertà: “Preoccupati dai ritardi dovuti alla questione Isee”

Lo slittamento dell’estensione del Sostegno per l’inclusione attiva a tutta Italia per via delle sentenze di Palazzo Spada preoccupa le organizzazioni del cartello. Il portavoce Gianni Bottalico: “Staremo molto attenti, verificheremo e richiameremo il governo nel momento opportuno”
Povertà, anziano fruga tra rifiuti

ROMA - “Ci preoccupa molto la questione dell’Isee sul 2016. Il ministro Poletti ci ha dato dei tempi. Si è impegnato perché non si blocchi questo passaggio. Staremo molto attenti, verificheremo e richiameremo il governo nel momento opportuno”. È quanto ha affermato Gianni Bottalico, portavoce dell’Alleanza contro la povertà a margine della mattinata di lavori dell’Assemblea in corso oggi a Roma. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, intervenuto in mattinata, infatti, ha confermato la possibilità di uno slittamento dell’allargamento a tutta Italia del Sostegno per l’inclusione attiva per permettere al governo di risolvere la questione sollevata dalle sentenze di Palazzo Spada sul nuovo Isee.

Dal ministro, però, arrivano anche segnali di apertura importanti, ha chiarito Bottalico. “Poletti ha riconosciuto il valore dell’Alleanza – ha aggiunto -. Questo per noi ha un valore politico perché riconosce un soggetto con cui interloquire da qui in avanti. Un riconoscimento fondamentale perché siamo in una fase di dialogo. Ora aspettiamo che si aprano i tavoli di confronto per affrontare insieme questo percorso”. Un’apertura da parte del ministro anche al monitoraggio promesso dall’Alleanza contro la povertà, che già nei mesi scorsi aveva seguito con attenzione quanto accaduto nei 12 comuni italiani della sperimentazione. “C’è un’apertura al monitoraggio partecipato – ha continuato Bottalico - e un’apertura anche a verifiche e rendicontazione”. Rispondendo alle domande dei rappresentati delle organizzazioni dell’Alleanza, infatti, Poletti ha dichiarato: “Tra avere l’Istat che fa le sue elaborazioni e avere l’Istat che insieme con voi fa le proprie elaborazioni, preferisco la seconda, perché altrimenti l’analisi puramente statistica non ti dà gli elementi di qualità che ti servono a capire cosa succede”.

Al governo, ora,  l’Alleanza chiede di fare di più. Con l’attuale legge delega per la lotta alla povertà, ha spiegato Bottalico nel suo intervento di apertura, si andrebbero a coinvolgere soltanto “tre poveri su dieci”. Per questo, ha aggiunto Bottalico, è importante rilanciare la sfida del Reis (il reddito di inclusione sociale sviluppato dalla stessa Alleanza) che prevede un incremento di risorse fino a 7 miliardi entro il 2019 “per raggiungere i 4 milioni di poveri”. Ma i dubbi sul futuro non riguardano solo i finanziamenti. C’è anche il delicato tema dell’inclusione sociale che, secondo Bottalico, “rischia di rimanere solo un obiettivo dichiarato. La legge delega enfatizza la natura di inclusione attiva e non assistenziale delle nuove prestazioni, si tratta però di lavorare anche sui territori dei progetti personalizzati di inserimento sociale e di mettere anche in campo la loro attuazione. Questo significa creare quella infrastruttura di servizi di welfare locale e questo avviene attraverso un forte investimento sui comuni”. (ga)

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