13 agosto 2015 ore: 16:35
Ambiente

Alluvione in Calabria, Galletti: colpito dalla reazione immediata dei cittadini

In mattinata la visita del ministro dell’Ambiente nell’Alto Ionio cosentino. Le iniziative di Confersecenti e di Coldiretti a favore delle attività produttive della zona, in ginocchio dopo il nubifragio
Alluvione in calabria. Auto sommerse

COSENZA. “Il danno è ben visibile e, certamente, ognuno adesso dovrà fare la sua parte. Sono favorevolmente colpito dalla reazione immediata dei cittadini che si sono subito rimboccati le maniche ed hanno prontamente attivato la macchina dei soccorsi. Per quanto ci riguarda come governo faremo in fretta: appena saremo in possesso del quadro completo dei danni da parte dei comuni e della regione, ci muoveremo”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, che, in mattinata, ha visitato l’Alto Ionio cosentino colpito dalla terribile alluvione di ieri. Insieme all’esponente di governo, anche il capo del dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio. Ad accompagnare il ministro nella sua visita, il governatore della Calabria Mario Oliverio ed altre personalità istituzionali. Galletti che ha effettuato il sopralluogo prima in elicottero e poi via terra, ha puntato il dito contro l’edilizia selvaggia che, in passato, ha costruito in posti dove proprio non avrebbe dovuto come gli alvei dei fiumi. I disastri generati anche dall’irresponsabilità dell’uomo “impongono, quindi, una linea dura contro i condoni edilizi e una mirata politica di prevenzione ambientale. Della grave situazione nelle zone calabresi alluvionate, si è interessato anche il ministro all’Agricoltura, Maurizio Martina, che ha chiesto al presidente Oliverio di essere informato sulle condizioni e sui danni subiti da agricoltori e pescatori nell’intera Sibaritide.

“Subito dopo la ricognizione dei danni alle abitazioni civili, alle attività economiche e, in particolare, alle attività turistiche e balneari di cui quest’area è ricca –ha dichiarato il governatore della Calabria- lavoreremo per ridare alla costa jonica cosentina il posto e l’importanza che merita nell’economia complessiva regionale. Il grande contributo che in queste ore stanno dando le istituzioni e la forza di volontà che viene dalle popolazioni colpite è un segnale fortemente positivo”. Intanto Confesercenti viene in aiuto di commercianti e operatori turistici gravemente colpiti dalla calamità naturale e chiede “un coinvolgimento di Fincalabra, e dell’intero sistema bancario operante in Calabria, per l’accesso al credito rapido e senza interessi, in modo da scongiurare il rischio dei mancati pagamenti delle merci andate in malora o l’impossibilità di riacquistare le scorte per riprendere l’attività, così come le necessarie ristrutturazioni dei locali”. Confesercenti è convinta che “una misura immediata, quale la sospensione del pagamento dei tributi locali e delle tasse regionali, potrebbe rappresentare un segnale di fiducia e di vicinanza alle imprese colpite dall’alluvione”.

Inoltre, Confesercenti Calabria aprirà un conto corrente bancario per costituire un fondo di solidarietà a favore dei soci e delle imprese, vittime della grave calamità. In soccorso degli agricoltori danneggiati scende in campo anche Coldiretti Calabria che reclama l’approvazione della legge per il consumo zero del suolo. “Stiamo facendo i primi sopralluoghi per i danni subiti dall’agricoltura  - ha dichiarato Pietro Molinaro, presidente regionale di Coldiretti - e possiamo già constatare che ci sono interi campi allagati, con rischio di asfissia radicale. Continueremo a seguire e monitorare la situazione per alleviare le difficoltà di un settore molto importante. L’emergenza è gravissima – ha rimarcato Molinaro – certamente i primi interventi sono finalizzati mettere in sicurezza le persone ma, dobbiamo pensare necessariamente anche a tutelare le attività produttive della zona”. Data la gravità della situazione, Molinaro ha lanciato una richiesta al governo e alla regione: “Considerato che i danni sono ingentissimi e c’è da mettere in sicurezza il territorio – ha evidenziato - nel masterplan sul sud che l’esecutivo nazionale presenterà, chiediamo di inserire per la Calabria, la richiesta all’Unione europea di una proroga per l’utilizzo dei Fondi comunitari, non spesi e a rischio restituzione. La proroga, di almeno un anno, consentirebbe così di poterli impiegare per fare fronte alle drammatiche necessità del territorio alluvionato”. Intanto la macchina dei soccorsi continua lavorare freneticamente; oggi pomeriggio partirà per Napoli un autobus che riaccompagnerà a casa i tanti turisti campani che villeggiavano sulla costa e che nell’alluvione hanno perso tutto, macchine, camper e ogni loro avere. L’autobus è stato messo a disposizione dall’arcidiocesi di Rossano. (msc)

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