18 marzo 2017 ore: 09:53
Disabilità

Alunni disabili, ai comuni la gestione dei servizi. Ledha: "Fondi insufficienti"

Lo ha deciso la Giunta regionale della Lombardia, che però non stanzia i fondi necessari. Servirebbero dai 28 ai 30 milioni di euro. A rischio il nuovo anno scolastico? Allarme lanciato dalla Lega per i diritti delle persone con disabilità
Scuola, alunni in classe, insegnante scrive alla lavagna

MILANO - Nuovo capitolo dell'intricata vicenda dei servizi per gli alunni disabili. Dopo che il Consiglio regionale, nel dicembre scorso, ha approvato la mozione che attribuisce alla Regione la competenza su una materia tanto delicata, esonerando le Province, ora la Giunta, guidata da Roberto Maroni, ha deciso di affidare la gestione ai singoli Comuni. A Palazzo Lombardia spetta il compito di fungere da regia, attraverso linee guida che verranno elaborate nei prossimi mesi. Sono circa 4.800 gli alunni con disabilità: a loro spettano di diritto servizi come il trasporto casa scuola e la presenza di educatori in classe che li affianchino, in base alle esigenze di ciascuno. Occorrono circa 28-30 milioni di euro. In parte stanziati dal Governo nazionale e in parte dalla Regione. Ma è sempre stato il nodo dei fondi a rendere complicata la vita degli studenti, tanto che più volte si sono visti negare questi servizi, con le province che accusavano la Regione di non mettere a disposizione le risorse necessarie. 

Ora si rischia di ripetere lo stesso meccanismo. La Regione affida ai Comuni la gestione dei servizi, ma non stanzia quanto necessario. E la Lega per i diritti delle persone con disabilità (Ledha) lancia l'allarme: il nuovo anno scolastico è a rischio. "A oggi, infatti, Regione Lombardia non ha previsto uno stanziamento proprio di risorse che vadano a integrare i circa 14 milioni di euro messi a disposizione dal Governo con la Legge di Stabilità 2016", denuncia in un comunicato stampa. “Si tratta di una cifra ampiamente insufficiente: per garantire la piena copertura del servizio servirebbero dai 28 ai 30 milioni di euro", commenta Giovanni Merlo direttore di Ledha.  

"La scelta di affidare ai Comuni la gestione dei servizi di supporto alle scuole superiori era ampiamente attesa e condivisa dalle associazioni, mentre ci si attendeva un approfondimento rispetto a quale fosse l'ente a cui affidare e competenze per il supporto ai bambini e ragazzi con disabilità sensoriale, che sono pochi e richiedono in interventi specialistici, che non sempre i Comuni sembrano in grado di garantire -sottolinea Ledha-. Ma al di là dell'affidamento delle competenze, è proprio la mancanza di finanziamenti dedicati che solleva molte perplessità e timori per il corretto avvio dell'anno scolastico: le eventuali carenze nei servizi, anche se connessi a effettive situazioni critiche dei bilanci comunali, non potranno che generare ulteriori disagi oltre a quelli di quest'anno e quindi rendere ancora necessario il ricorso alla Magistratura a tutela del diritto allo studio di tutti i bambini con disabilità". (dp)

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