Alzheimer, 113 mila casi ogni anno nel 2020
ROMA - Secondo un'indagine Censis-Aima sono 520 mila attualmente in Italia i malati di Alzheimer, e i nuovi casi sono stimabili in circa 80 mila all'anno. Si prevede inoltre che, considerando l'attuale andamento demografico e il conseguente invecchiamento della popolazione, nel 2020 i nuovi casi di Alzheimer saliranno a 113 mila l'anno. La ricerca, che ha indagato il punto di vista dei caregiver (le persone della famiglia responsabili della cura del malato), ha sottolineato l’importanza delle Uva (Unità di Valutazione Alzheimer): nel 66,8% dei casi i pazienti le frequentano e per poco meno della metà di loro (47,6%) rappresentano il punto di riferimento unico nel trattamento della malattia.
Si parlerà anche di questo durante il convegno “Il lavoro domestico – una realtà sociale ed economica”, organizzato dall’Assindatcolf - Associazione nazionale tra i dsatori di lavoro domestico – con il Patrocinio della Camera dei Deputati in occasione del 30° anniversario dalla sua fondazione, che si terrà giovedì 28 novembre dalle ore 9.30 a Roma presso Palazzo Montecitorio.
“Oltre agli obiettivi interni, quali la celebrazione del 30° dalla costituzione e la promozione del brand”, ha spiegato Andrea Zini, vice-presidente Assindatcolf, “abbiamo voluto toccare il tema sociale, che non è primario nella nostra missione, ma è fondamentale per poter capire tutte le dinamiche del settore e, in parte, anche le dinamiche sociali dell'evoluzione della società italiana di cui le famiglie sono il nucleo primario. In questo studio abbiamo voluto inserire anche una domanda concreta di aiuto che le famiglie datrici di lavoro incessantemente ci segnalano: la gravosità dell’assistenza ai familiari non autosufficienti. Sia per il tempo che per la spesa che i singoli nuclei debbono sostenere”.
Una delle variazioni più importanti nel modello di assistenza ai malati di Alzheimer riscontrata nell’indagine Censis-Aima consiste nell'aumentato ricorso alle badanti. Le famiglie che ricorrono alla badante sono complessivamente il 40,9% del campione, con una prevalenza (24,4%) di situazioni in cui la badante convive con il paziente, mentre nel 16,5% dei casi vive altrove. Si tratta soprattutto di badanti straniere: costituiscono infatti 32,7% del campione complessivo, contro l'8,2% di famiglie nelle quali la badante è italiana.
In merito agli aspetti di interesse per l’assistenza dei malati di Alzheimer, durante il convegno sarà analizzato il problema dei costi sostenuti dalla famiglia per la cura dei soggetti non autosufficienti con il contestuale risparmio dello Stato a danno della collettività e si proporranno soluzioni alternative a tutela delle famiglie-datori di lavoro domestico. L'indagine Censis–Aima, infatti, fa emergere l'entità dei costi sociali della malattia che, suddivisi in costi diretti (esborsi monetari effettivi per l'acquisto di servizi e prestazioni) e indiretti (valutati invece in termini di perdita di risorse per la collettività), risultano pari in media a oltre 60 mila euro all'anno per ciascun paziente.
Tra le voci di esperti in materia che interverranno durante l’incontro ci sarà Luigi Enrico Golzio, direttore della Scuola di dottorato della Fondazione Universitaria “Marco Biagi” e Professore nell’Università di Modena e Reggio Emilia. I lavori saranno introdotti dal vice-presidente Assindatcolf Andrea Zini, mentre il convegno verrà moderato dal giornalista del Corriere della Sera Lorenzo Salvia.Tra i partecipanti ci saranno Maria Cecilia Guerra, Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, e delle Pari Opportunità, il presidente Assindatcolf Renzo Gardella, quello di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, Luigi Cal, direttore Ilo Italia e San Marino, Giuseppe Acocella, Coordinatore V Commissione - Welfare e P.A. del Cnel e Professore dell'università Federico II di Napoli, Bruno Benelli, giornalista collaboratore del Messaggero, La Stampa e TG5, Alessandro Lupi, responsabile ufficio studi Assindatcolf e consigliere Fidaldo.