26 gennaio 2018 ore: 17:57
Famiglia

Alzheimer, in Piemonte una nuova rete per l’assistenza ai malati

Approvata oggi dalla Giunta regionale una delibera che istituisce i nuovi Centri per i disturbi cognitivi e le demenze. Si intende creare una rete territoriale in vista della riconversione delle 27 Unità di valutazione Alzheimer oggi presenti in Piemonte
Mani di donna anziana, Alzheimer - SITO NUOVO

TORINO - Garantire la presa in carico delle persone con demenza e dei loro familiari in modo uniforme in tutta la regione, ridurre i tempi di attesa, migliorare la collaborazione con gli altri servizi ospedalieri e territoriali e istituire un sistema informatizzato unico. Sono gli obiettivi dei nuovi Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, la cui costituzione è stata avviata questa mattina dalla Giunta regionale del Piemonte con l’approvazione di una delibera presentata dall’assessore alla Sanità. L’iniziativa intende creare, entro il 30 giugno 2018, una rete che porterà alla riconversione delle 27 Unità di valutazione Alzheimer oggi presenti in Piemonte e articolate in 40 ambulatori. I nuovi Centri saranno presenti in tutte le aziende sanitarie e l’attività continuerà a essere erogata su più ambulatori, il cui numero varierà in base alla popolazione di riferimento.

“In particolare – fa sapere la Regione Piemonte - le nuove strutture dovranno assicurare che il tempo massimo di attesa per la prima visita non superi i 30 giorni e garantire l’apporto costante degli specialisti di geriatria, neurologia e psichiatria. Ogni ambulatorio sarà aperto per almeno otto a settimana, e per tutto dovranno essere presenti un infermiere e almeno uno dei tre specialisti di riferimento”.

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