6 giugno 2014 ore: 13:06
Famiglia

Alzheimer, l’esperto: “I farmaci perdono la loro efficacia dopo un anno”

Enrico Mossello (Università di Firenze): “Spesso l’organismo degli anziani resiste alle cure. In questo caso è consigliato un aumento delle dosi”
Povertà sanitaria e anziani. Vecchietta con farmaci sul tavolo

PISTOIA - “I farmaci che combattono l’Alzheimer possono perdere la loro efficacia già dopo un anno dall’inizio della somministrazione”. E’ quanto afferma Enrico Mossello dell’Unità di Ricerca in Medicina dell’Invecchiamento dell’Università di Firenze a margine del Congresso dei Centri Diurni a Pistoia. Secondo Mossello, l’analisi degli anziani affetti da Alzheimer ha riscontrato “la resistenza dell’organismo dei pazienti ai farmaci anticolinesterasici”. Questo non significa, spiega il professore, che le cure con questi farmaci siano inutili. Anzi, il consiglio dell’esperto è quello di “aumentare le dosi dei farmaci laddove si evince che l’anziano non risponde alla cura nel modo adeguato”.
Riflessioni, quelle di Mossello, che non fanno ben sperare per la risoluzione definitiva della piaga dell’Alzheimer: “Pochi anni fa i dottori erano animati da grandi speranze, ma adesso abbiamo riscontrato il limite dei farmaci ed è ancora lontana la possibilità di arrivare a farmaci più potenti, certamente non prima di qualche anno”. (js)

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