3 marzo 2015 ore: 12:25
Disabilità

Alzheimer, Milano come Amsterdam: centri d'ascolto nel quartiere

Tra circa quattro mesi il capoluogo lombardo avrà le prime due strutture a bassa soglia, per offrire a famiglie ed anziani un aiuto non solo medico ma anche sociale. nel capoluogo 20 mila anziani soffrono di demenza, un numero destinato a salire
Alzheimer, demenza, signora anziana e assistente

MILANO - Si stima che a Milano gli anziani che soffrono di demenza siano circa 20 mila. Un numero destinato a crescere con l'invecchiamento della società: già oggi il 23% della popolazione del capoluogo lombardo ha più di 65 anni. Per questo il Comune ha cominciato a costruire un network, Rete Alzheimer, tra le diverse realtà che si occupano di anziani. E nel 2015 ci sarà un'importante novità: il Comune di Milano sarà il primo in Italia a dotarsi di "centri d'incontro", luoghi dove l'Alzheimer si cura anche sul piano sociale. Si tratta di un modello di intervento per i malati di demenza nato in Olanda negli anni Novanta: i centri d'incontro sono strutture di quartiere, a bassa soglia, non legate ad ospedali, che fanno terapia "leggera", integrata con il resto della città. Nei centri d'incontro si integrano tutte le esperienze dell'Alzheimer: dalla riattivazione psicomotoria fino allo svago dei caffè Alzheimer. Entro tre-quattro mesi il Comune, con la Rete Alzheimer, stima di poter inaugurare i primi due centri in zona 7 e in zona 4.

A portare l'esperienza olandese a Milano è la Fondazione don Gnocchi, con la neuropsichiatra Elisabetta Farina. "Stiamo studiando un modo per adattare il modello alla realtà italiana", spiega. Le basi anche teoriche di questo approccio alla malattia, non solo "ospedaliero", ma che integra alla diagnosi medica anche una psicosociale, è stata la professoressa Rosemary Droes, dell'università di Amsterdam. In Olanda ad oggi ci sono 120 centri ispirati al suo modello e altri venti ne nasceranno. L'esportazione dei centri d'incontro coinvolge non solo l'Italia: anche Polonia e Regno Unito sono coinvolte in un progetto europeo che lavora sulla cura della demenza. (lb)

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