23 settembre 2014 ore: 12:57
Economia

Amnesty shock: in Cina boom del commercio di strumenti di tortura

Coinvolte oltre 130 aziende, a fronte di sole 28 di dieci anni fa. stretto collegamento tra export e violazioni dei diritti umani in Africa e Asia. "Le autorità cinesi introducano il divieto di produrre ed esportare questi strumenti"
Donatello Brogioni/Contrasto Foto simbolica sulla tortura

Foto di Donatello Brogioni

Roma - Una ricerca realizzata da Amnesty International e da Omega Research Foundation ha rivelato oggi il florido commercio di strumenti di tortura prodotti dalle aziende cinesi e il collegamento tra questo export e le violazioni dei diritti umani in Africa e Asia. Oltre 130 aziende, a fronte di sole 28 di un decennio fa, sono attualmente coinvolte nella produzione e nel commercio di strumenti potenzialmente pericolosi destinati al mantenimento dell'ordine pubblico. Alcuni di essi, come i manganelli elettrici, i bastoni acuminati e i congegni serra-gambe, 'sono intrinsecamente crudeli e disumani e dovrebbero essere immediatamente proibiti. Altri strumenti, che potrebbero avere un utilizzo legittimo come i gas lacrimogeni, le pallottole di plastica e i veicoli antisommossa, vengono esportati dalla Cina in Paesi dove vi e' il rischio concreto che possano essere usati per compiere gravi violazioni dei diritti umani'.

box "Sempre piu' aziende cinesi stanno facendo profitti col commercio di strumenti di tortura e di repressione, alimentando le violazioni dei diritti umani a livello mondiale", ha dichiarato Patrick Wilcken, ricercatore su commercio di materiali di sicurezza e diritti umani. "Questo commercio, che procura immense sofferenze, e' in pieno boom poiche' le autorita' cinesi non fanno nulla per impedire alle aziende di esportare questi disgustosi congegni o per impedire che strumenti destinati ad attivita' di polizia finiscano nelle mani di noti violatori dei diritti umani".

Le aziende cinesi, la maggior parte delle quali di proprieta' statale, stanno conquistando quote sempre piu' ampie nel mercato globale degli strumenti per il mantenimento dell'ordine pubblico. La Cina è l'unico Paese noto nel mondo per la produzione di bastoni acuminati, con punte di metallo disposte lungo la parte terminale o addirittura su tutta la lunghezza dello strumento. Si tratta di oggetti prodotti per torturare e possono causare sofferenza e dolore gravi. Sette aziende cinesi pubblicizzano apertamente verso i mercati esteri questi prodotti disumani. Di recente, bastoni acuminati prodotti in Cina sono stati usati dalla Polizia della Cambogia ed esportati alle forze di sicurezza di Nepal e Thailandia.

Dalle ricerche di Amnesty International e Omega Research Foundation e' emerso che 29 aziende cinesi pubblicizzano i bastoni elettrici. Questi strumenti consentono facilmente di applicare scariche elettriche multiple dolorosissime su parti sensibili del corpo come i genitali, la gola, l'inguine o le orecchie senza che, a distanza di tempo, restino segni visibili. Decine di aziende cinesi producono e commerciano strumenti di costrizione come i congegni serra-gambe o le sedie di contenimento. Un'azienda produce congegni che serrano il collo e che possono mettere a rischio la vita delle persone limitando la respirazione, la circolazione del sangue e le comunicazioni nervose tra il cervello e il corpo.

Sulla base dei materiali realizzati dalle aziende per promuovere le vendite, e' stato possibile concludere che parecchie aziende vendono tali strumenti ad agenzie per il mantenimento dell'ordine pubblico di ogni parte del mondo, comprese quelle note per violare regolarmente i diritti umani. "Non puo' esservi alcuna scusa per consentire la produzione e il commercio di strumenti il cui scopo principale e' quello di torturare o infliggere trattamenti crudeli, disumani e degradanti, atti efferati totalmente vietati dal diritto internazionale. Le autorita' cinesi dovrebbero introdurre il divieto di produrre ed esportare questi strumenti", ha aggiunto Wilcken.

Un'azienda, la China Xinxing Import/Export Corporation - che pubblicizza strumenti quali congegni serra-pollici, sedie di contenimento, pistole elettriche e manganelli elettrici - ha dichiarato nel 2012 di essere in rapporti con oltre 40 Paesi africani e che il suo commercio con l'Africa era superiore a 100 milioni di dollari Usa. Amnesty International e Omega Research Foundation hanno rinvenuto prove dell'uso di manganelli elettrici di fabbricazione cinese da parte della Polizia in Egitto, Ghana, Madagascar e Senegal. Le aziende cinesi, inoltre, continuano a esportare strumenti che possono essere considerati legittimi allo scopo di mantenere l'ordine pubblico solo se vengono usati secondo gli standard internazionali e se chi li usa e' adeguatamente addestrato e possa rispondere in pieno del suo comportamento. (DIRE)

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