5 gennaio 2011 ore: 14:33
Non profit

Anoressia e bulimia, un aiuto da parte di chi ha sofferto di disturbi alimentari

A Parma l’associazione “Sulle ali delle menti” aiuta chi soffre di disturbi alimentari attraverso il servizio di counseling telefonico “Filo diretto”. Poletti: “Riceviamo 50-60 telefonate all'anno, il fenomeno è in aumento e colpisce anche i maschi”
Anoressia: corpo di ragazza magra

Anoressia: corpo di ragazza magra

PARMA – Conoscenza e sensibilizzazione del fenomeno dei disordini alimentari, studio e ricerca su anoressia e bulimia, diffusione di messaggi positivi rivolti ai soggetti colpiti dal fenomeno, ai loro familiari e amici destinati a infondere speranza in relazione alla possibilità di intraprendere un cammino costruttivo verso la guarigione. Questi gli obiettivi dell’associazione “Sulle Ali delle Menti” nata 12 anni fa quando un gruppo di ex-malati ha deciso di impegnarsi per rendere più facile per gli altri un percorso di cura che per loro era stato difficoltoso. “Il fenomeno è in aumento e colpisce sempre di più anche gli uomini – spiega Giuseppina Poletti, presidente dell’associazione – Attraverso il servizio Filo Diretto gestiamo tra i 50 e i 60 casi all’anno: si tratta della metà dei casi presi in carico dai servizi sociali che i volontari aiutano nella fase iniziale del loro percorso di cura”.

Il servizio di counseling telefonico è attivo dal novembre 1999 e viene gestito dall’associazione Sulle Ali delle Menti in collaborazione con l’Ausl di Parma. “I 10 volontari che rispondono al telefono sono persone con un passato di disturbi alimentari – chiarisce Poletti – In questo modo è più facile creare un rapporto di fiducia con gli utenti: anoressia e bulimia, infatti, sono vissute spesso in solitudine a causa dei sentimenti di vergogna e di colpa provati dai malati, ma anche dalle loro famiglie”. Per rendere meno traumatico l’accesso al servizio, gli utenti possono anche telefonare in forma anonima. Le chiamate al Filo diretto arrivano da tutta Italia e a usufruire di questo servizio non sono solo i malati, ma anche insegnanti, familiari, amici di chi soffre di queste patologie. L’associazione sta elaborando i dati ricavati dal lavoro svolto dagli operatori della linea telefonica per costituire un osservatorio sui disturbi del comportamento alimentare sul territorio.

I disturbi dell’alimentazione sono a Parma, come del resto accade in tutta Italia un fenomeno in aumento. I nuovi casi di disturbi alimentari presi in cura dall’Ausl di Parma, da gennaio a giugno 2010, sono stati ben 53. Di questi, 47 rientrano nella fascia d’età compresa tra i 14 e i 50 anni, 6, invece, sono sotto i 14 anni. (alberto tetta)
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