2 settembre 2015 ore: 13:27
Giustizia

Antimafia capitale, le associazioni in piazza: “Ora Roma cambi davvero”

Si svolgerà domani in piazzale Don Bosco la manifestazione convocata dal Pd in seguito al funerale di Vittorio Casamonica. Tante le associazioni in piazza. Arci: “Le mafie si sconfiggono innanzitutto su piano culturale”. Acli Roma: “C’è in ballo il bene della città, serve partecipazione attiva”
Mafia Capitale: lupa capitolina con sirene polizia

ROMA – Una manifestazione per dire no alle mafie e ad ogni forma di illegalità. SI svolgerà domani a partire dalle ore 18, in piazza San Giovanni Bosco, la manifestazione “Antimafia Capitale”. Convocata dal Pd, il giorno dopo il discusso funerale di Vittorio Casamonica nella parrocchia Don Bosco, la manifestazione ha ricevuto l’adesione anche di diverse associazioni. A cominciare dall’Arci: “aderiamo e partecipiamo alla manifestazione per la legalità, contro le mafie. Con la consapevolezza che le mafie si sconfiggono anche e soprattutto sul piano culturale, non solo nei tribunali, con la partecipazione dei cittadini – sottolinea Simona Sinopoli -. Dopo anni in cui ci si sentiva un po’ più soli a denunciare il degrado di una parte delle istituzioni, dell'amministrazione e dell'impresa sociale, da qualche mese stiamo assistendo, in conseguenza dell'inchiesta mafia capitale, ad un rinnovato interesse pubblico circa i temi delle mafie e della corruzione. La spettacolarizzazione di un funerale ci parla di un tentativo di contro egemonia criminale nei territori, nel tentativo di ribadire la capacità di una presa popolare grazie a quella rete di piccole e grandi connivenze) che hanno infettato istituzioni, partiti, amministrazioni e forze economiche della Capitale. Bene la manifestazione, ancora meglio, dal giorno dopo, l'attivazione di presidi territoriali di legalità fatta di partecipazione, cultura, diritti sociali, trasparenza e sviluppo locale sostenibile”. “Abbiamo circa 70 circoli Arci a Roma che versano sempre più in condizioni di difficoltà – aggiunge il responsabile dei rapporti istituzionali dell’associazione romana, Andrea Masala – nel frattempo intorno a noi vediamo fiorire attività legate al malaffare, al riciclaggio e all’infiltrazione mafiosa nella capitale, per questo secondo noi è importante partecipare. Vogliamo che la cittadinanza tutta sia chiamata a vigilare su questi temi”.

In piazza domani ci saranno anche i rappresentanti di Acli Roma. “Solitamente non aderiamo alle manifestazione promosse dai partiti ma questo è un momento difficile per la città, e crediamo che in ballo non ci sia un colore politico ma il bene di Roma e dei romani – spiega Lidia Bordì, presidente di Acli Roma – Si tratta di una chiamata alla partecipazione attiva a cui non si può non rispondere. Domani sarà un momento importante, in cui tante associazioni ed enti dicono no, senza se e senza ma, alle mafie. Un momento per dire che a Roma non ci sono re, e che la città è diversa da ciò che appare. Come diceva Falcone, la mafia non va taciuta, più se ne parla più c’è la possibilità di sconfiggerla – aggiunge -. Domani sarà, però, anche l’occasione per dire che in parallelo ai cantieri in campo per il  Giubileo serve un grande cantiere per la rinascita sociale di Roma”. Tra le altre associazioni che parteciperanno ci sono anche Libera e Sant’Egidio. Anche Legacoop Lazio ha aderito per ribadire il suo “impegno nella lotta contro tutte le mafie e per la legalità nell''economia, impegno che sta prendendo corpo anche attraverso la raccolta firme ''Stop alle false cooperative''. Il malaffare ha indebolito l''economia sana della Capitale – si legge in una nota diffusa dall’organizzazione -, la ripresa passa anche attraverso il ritrovarsi uniti con le forze produttive e associative di questa città, condividendo valori e principi come il rispetto delle regole nel mondo del lavoro". Sul fronte politico, oltre al Pd che ha indetto la manifestazione, sarà in piazza anche Sel. Prevista la partecipazione del governatore del Lazio Zingaretti, del sindaco Marino insieme a tutta la giunta comunale, e del presidente dell’Anci, Piero Fassino. 

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