29 marzo 2018 ore: 17:52
Famiglia

Anziani. Altre violenze in Emilia Romagna, i sindacati: la regione si muova

"Adesso basta. Basta con i maltrattamenti di persone anziane ospiti in strutture della nostra regione". Dopo gli ultimi casi a Sant'Alberto, in provincia di Ravenna (in una Casa famiglia i Carabinieri hanno trovato alcuni anziani ultranovantenni vit...

"Adesso basta. Basta con i maltrattamenti di persone anziane ospiti in strutture della nostra regione". Dopo gli ultimi casi a Sant'Alberto, in provincia di Ravenna (in una Casa famiglia i Carabinieri hanno trovato alcuni anziani ultranovantenni vittime di violenze e vessazioni) e nella bassa reggiana, con raffiche di operatori "arrestati, indagati, sospesi dal servizio", i sindacati dei pensionati dell'Emilia-Romagna perdono la pazienza: "Due casi che si aggiungono ad altri gia' registrati in regione e dimostrano una volta di piu' la necessita' urgente e assoluta da una parte di definire una regolamentazione chiara delle Case famiglia, strutture totalmente deregolamentate che chiunque puo' aprire senza alcuna autorizzazione, dall'altra di mettere in atto controlli efficaci anche sulle strutture accreditate".

A prendere posizione sono Bruno Pizzica (Spi-Cgil), Loris Cavalletti (Slp-Cisl) e Rosanna Benazzi (Uilp-Uil) stufi di sentire notizie di persone che dovrebbero garantire assistenza, conforto, dignita' ad anziani fragili o non autosufficienti che si trasformano in aguzzini con comportamenti di inaudita violenza che mortificano innanzitutto la sensibilita' e l'umanita' di chi li mette in pratica senza alcun ritegno, senza vergognarsi di se stessi".

I tre segretari regionali dei sindacati confederali dei pensionati sottolineano che "c'e' una responsabilita' diretta delle strutture, degli operatori, ma anche delle famiglie che devono vigilare attentamente sul modo in cui sono trattati i propri familiari. E una responsabilita' altrettanto precisa sta in capo alle Aziende sanitarie, ai Comuni, alla Regione". Spi, Fnp, Uilp regionali "hanno posto da tempo queste esigenze e chiedono in particolare alla giunta regionale di attivare rapidamente un tavolo per definire regole chiare di riferimento per l'apertura e il funzionamento delle Case famiglia e di definire meccanismi di controllo continui ed efficaci.

Spi, Fnp e Uilp regionali rinnovano la loro iducia nelle forze dell'ordine e nella magistratura e danno sin d'ora mandato alle loro strutture di Ravenna e Reggio, "di verificare la possibilita' di chiedere la costituzione di parte civile nei dibattimenti processuali che saranno eventualmente avviati".

(DIRE)

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